Scafatese: il primo stop è un thriller. Lorusso firma il sorpasso al fotofinish
Il castello dell’invincibilità canarina crolla nel modo più cruento e spettacolare possibile. Al Trastevere Stadium, va in scena il big match che non tradisce le attese: cinque gol, capovolgimenti di fronte e un verdetto che spezza il record dei gialloblù. La Scafatese incassa il primo ko stagionale cedendo 3-2 a un Trastevere mai domo, capace di strappare i tre punti proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto.
Le scelte e l’avvio capitolino
Mister Ferraro, orfano dei pilastri Baldan e Acquadro per squalifica, si affida al collaudato 4-3-3 inserendo Leonardo in porta e la coppia Altobello-Suhs al centro della difesa. Il centrocampo è nelle mani di Sicurella, con Faiello e Simonetta a supporto del tridente Volpicelli-Palmieri-Maggio. L’approccio del Trastevere è feroce: i padroni di casa sfruttano il sintetico amico per imporre ritmi altissimi. Dopo i tentativi di Lorusso e Crescenzo, il fortino campano cede al 26’: una punizione di Lorusso si stampa sulla traversa, la palla resta viva e, dopo una deviazione su tiro di Crescenzo, Compagnone è il più lesto di tutti a insaccare il vantaggio. La Scafatese prova a reagire con le fiammate di Volpicelli, ma il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio romano.
Ribaltone e beffa finale
Nella ripresa, la Scafatese cambia pelle. Ferraro attinge dalla panchina inserendo Convitto e Molinaro, e l’inerzia della gara muta radicalmente. È proprio il neo-entrato Molinaro a trovare il guizzo del pareggio, restituendo fiducia ai canarini. Il momento d’oro della capolista prosegue poco dopo, quando il difensore Suhs svetta su tutti firmando il clamoroso sorpasso.Sembra la solita prova di forza della capolista, ma il Trastevere dimostra perché occupa il secondo posto. Bernardini pesca dalla panchina la carta vincente: Simone Icardi, che entra e firma quasi subito il 2-2. La partita diventa un corpo a corpo elettrizzante fino al recupero. Quando il cronometro segna ormai la fine delle ostilità, sale in cattedra l’uomo più atteso: il capocannoniere Lorusso si inventa la rete del definitivo 3-2, facendo esplodere lo Stadium e infliggendo ai gialloblù la prima amarezza di un campionato fin qui perfetto.
Analisi e Prospettive
Nonostante la sconfitta, la Scafatese esce a testa alta da una sfida decisa dagli episodi e dalla qualità dei singoli. Resta il rammarico per non aver gestito il vantaggio nel finale, ma la prova dei “subentrati” conferma la profondità della rosa di Ferraro.

