Il secolo di un “Cadetto”: Arturo Amendolara festeggia i 100 anni alla Nunziatella
LA STORIA
2 aprile 2026
LA STORIA

Il secolo di un “Cadetto”: Arturo Amendolara festeggia i 100 anni alla Nunziatella

L’ex allievo del corso 1942 torna nel Rosso Maniero di Pizzofalcone per celebrare il centenario: dal sogno interrotto dalla guerra alla carriera da cardiologo, il messaggio di speranza alle nuove generazioni
Pasquale Santo

Ci sono luoghi in cui il tempo sembra fermarsi, o meglio, in cui le generazioni si intrecciano in un abbraccio che annulla i decenni. È quello che è accaduto questa mattina a Napoli, sulla collina di Pizzofalcone, dove il portone dello storico “Rosso Maniero” si è spalancato per accogliere un ospite d’eccezione: Arturo Amendolara, classe 1926, ex allievo della Scuola Militare Nunziatella, che ha scelto di festeggiare il traguardo dei cento anni proprio lì dove tutto ebbe inizio.

 

Accolto con i massimi onori dal colonnello Alberto Valent, 83° Comandante della Scuola e anch’egli ex allievo, Amendolara ha varcato la soglia dell’istituto che frequentò nel lontano 1942. Erano anni drammatici, segnati dal secondo conflitto mondiale, che costrinsero il giovane Arturo a interrompere prematuramente il percorso formativo tra le mura della scuola militare più antica d’Europa. Eppure, nonostante la parentesi bellica e il passaggio degli anni, il legame con la Nunziatella non si è mai spezzato, trasformandosi in una bussola morale che lo ha guidato per un intero secolo.

 

La cerimonia, sobria e carica di emozione, ha visto la partecipazione di una delegazione dell’Associazione Nazionale Ex Allievi (sezioni Campania e Basilicata), testimoni del forte spirito di corpo che caratterizza chiunque abbia indossato lo spadino. Il momento più simbolico della giornata è stato il taglio della torta, condiviso da Amendolara con due giovanissimi allievi del 238° corso. Un passaggio di testimone ideale tra chi ha vissuto la storia del Novecento e chi si appresta a costruire il futuro del Paese.

 

Rivolgendosi ai futuri ufficiali e professionisti, il centenario ha ricordato con lucidità le fatiche del suo tempo, sottolineando come la disciplina e i valori appresi a Pizzofalcone siano stati determinanti per la sua crescita umana e professionale. Dopo aver conseguito la maturità classica, Amendolara intraprese infatti la carriera medica, laureandosi in medicina e specializzandosi in cardiologia, professione esercitata per decenni con dedizione nella sua provincia d’origine, Salerno.

 

“Vi state formando in una scuola bellissima,” ha dichiarato Amendolara con un filo di commozione, “siate sempre orgogliosi della scelta che avete fatto. Vi auguro tanta fortuna e vi do appuntamento qui, per l’anno prossimo”. Un augurio che sa di sfida al tempo e di profondo amore per l’istituzione.La visita di Arturo Amendolara giunge in un momento significativo per la scuola: sono infatti gli ultimi giorni utili per i giovani che aspirano a ricalcare le sue orme.

 

Il bando di concorso per l’accesso alla Nunziatella scadrà il prossimo 10 aprile, aprendo le porte agli studenti del secondo anno dei licei classico, scientifico e delle scienze applicate che desiderano intraprendere un percorso formativo d’eccellenza, lo stesso che un secolo fa forgiò il carattere di un giovane allievo destinato a diventare un esempio di longevità e dedizione.