Uccise la sua ex di 14 anni, Alessio Tucci affronterà un processo per
L'ORRORE DI AFRAGOLA
2 aprile 2026
L'ORRORE DI AFRAGOLA

Uccise la sua ex di 14 anni, Alessio Tucci affronterà un processo per

La decisione del giudice del tribunale di Napoli Nord
Andrea Ripa

Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli Nord ha rinviato a giudizio il 19enne Alessio Tucci, accusato dell’omicidio volontario pluriaggravato della 14enne Martina Carbonaro. Il processo inizierà il prossimo 19 maggio davanti alla Corte di Assise di Napoli.Tucci, attualmente detenuto nel carcere di Carcere di Napoli-Secondigliano, dovrà rispondere anche dell’accusa di occultamento di cadavere.

 

Il gup ha dichiarato inammissibile la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa, alla luce delle quattro aggravanti contestate dalla Procura: futili motivi, minorata difesa, minore età della vittima e la precedente relazione affettiva tra imputato e vittima.Al processo si sono costituiti parte civile i genitori della giovane, assistiti dall’avvocato Sergio Pisani, insieme al Comune di Afragola, all’associazione Telefono Azzurro, all’Associazione per Marta e per Tutte e alla Fondazione Polis.Secondo quanto emerso, Martina fu uccisa il 26 maggio 2025 ad Afragola, colpita più volte alla testa con una pietra al termine di un incontro chiarificatore richiesto dall’ex fidanzato.

 

La ragazza aveva deciso di interrompere la relazione e intraprendere un nuovo percorso sentimentale, scelta che avrebbe scatenato la reazione violenta del 19enne. L’omicidio si consumò in un casolare abbandonato nei pressi dello stadio Moccia, un’area isolata e priva di sistemi di videosorveglianza, dove Tucci avrebbe approfittato dell’assenza di testimoni.Dopo il delitto, l’imputato partecipò anche alle ricerche della giovane, scattate quando la 14enne non fece rientro a casa, alimentando ulteriormente lo sgomento della comunità.

 

Momenti di forte tensione si sono registrati durante l’udienza preliminare ad Aversa. I genitori di Martina hanno inveito contro l’imputato, gridando “assassino” mentre il giudice si ritirava in camera di consiglio. È stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma. Tucci e il suo legale sono stati poi scortati fuori dall’aula tra la rabbia e il dolore dei familiari.

 

All’esterno del tribunale, amici e conoscenti della vittima hanno organizzato un sit-in esponendo striscioni con la scritta “Giustizia per Martina”. Un caso che ha profondamente colpito l’opinione pubblica e che ora si avvia alla fase processuale, chiamata a fare piena luce su una vicenda di estrema gravità e dolore.