Umbaca apre, Munoz chiude: il Savoia vola, Messina tradito dai troppi errori
SERIE D
2 aprile 2026
SERIE D

Umbaca apre, Munoz chiude: il Savoia vola, Messina tradito dai troppi errori

I bianchi non sbagliano e al Giraud vincono 2-0
Anna Santaniello

Il ruggito del “Giraud” torna a farsi sentire, potente e incessante, trascinando il Savoia verso un sogno che, giornata dopo giornata, assume contorni sempre più nitidi. Nel turno infrasettimanale valido per la trentesima giornata di campionato, gli uomini di mister Catalano centrano la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche, superando con un netto 2-0 il Messina dell’ex tecnico Feola. Dopo il successo contro il Ragusa, i bianchi confermano il trend positivo, blindano il fattore campo e continuano la loro scalata verso le vette nobili della classifica.

Umbaca rompe l’equilibrio: il cuore oltre l’ostacolo

L’avvio di gara è contratto, tipico di quelle sfide dove la posta in palio pesa come un macigno. Il Messina non scende in campo per fare la comparsa e lo dimostra al 9’, quando Roseti insacca la rete del possibile vantaggio, strozzata però in gola dalla segnalazione di offside dell’assistente. Lo spavento scuote il Savoia che inizia a macinare gioco.Al 24’ Guida tenta di approfittare di un’incertezza di Sorrentino, ma la sua conclusione defilata è preda dell’estremo difensore siciliano. La risposta dei giallorossi è affidata a Kaprof, il cui tiro debole al 26’ non impensierisce Iuliano. È il preludio al gol: un minuto dopo, l’azione si sviluppa sulla sinistra con Fiasco che penetra in area e serve Nussbaumer. Il centrocampista calcia in equilibrio precario, Sorrentino respinge corto proprio sui piedi di Umbaca. Il numero 10 non ci pensa due volte: coordinazione perfetta e destro al volo che si infila sotto la traversa. È l’apoteosi: 1-0.Nella seconda parte della prima frazione, il Savoia sceglie di abbassare i ritmi per gestire il vantaggio, rischiando poco o nulla e andando vicino al raddoppio allo scadere con una punizione di Guida sventata in corner da un attento Sorrentino.

Ripresa a tinte bianche: un monologo torreseSe il primo tempo è stato caratterizzato dall’equilibrio, la ripresa è un vero e proprio assalto all’arma bianca. Il Savoia rientra dagli spogliatoi con una fame agonistica impressionante, trasformando il campo in un palcoscenico per un monologo tecnico e tattico.In soli sessanta secondi, una manovra corale da manuale porta Guida alla conclusione a giro, che lambisce il palo. È solo l’inizio di un assedio:47′: Ancora Guida rientra sul destro e calcia, sfiorando lo specchio.55′: Ledesma veste i panni dell’uomo assist per Guida, la cui botta a colpo sicuro viene murata da un salvataggio disperato della difesa messinese.65′: Umbaca cerca la doppietta personale su punizione, palla che manca il “sette” di un soffio.Mister Catalano osserva i suoi dominare il gioco, con Meola e Cadili che sfiorano il gol tra il 77’ e il 78’, mentre il Messina appare incapace di reagire, schiacciato dalla fisicità e dalla precisione dei padroni di casa.

Munoz mette il sigillo: esplode la festa al 95’Il calcio, però, sa essere beffardo e il minimo vantaggio tiene sempre accesa la fiammella della speranza ospite. All’80’ Favetta ha l’occasione per chiuderla su assist di Guida, ma viene anticipato d’un soffio. Il cronometro scorre, la tensione sale, ma proprio quando il Messina tenta l’ultimo disperato lancio lungo, il Savoia colpisce in contropiede.Al 90’ entra Munoz per dare freschezza al reparto avanzato sostituendo uno stanco ma generoso Ledesma. Scelta azzeccatissima. Al 95’, in pieno recupero, lo spagnolo riceve palla in profondità e, con una freddezza glaciale, trafigge Sorrentino con un diagonale mancino chirurgico. È la rete della sicurezza, il gol che fa esplodere i diecimila del Giraud in un urlo liberatorio.

Prospettive e sogni

Con questa vittoria, il Savoia non solo ottiene i tre punti, ma lancia un segnale fortissimo al campionato. La squadra di Catalano ha dimostrato maturità nella gestione dei momenti difficili e una verve offensiva invidiabile nella ripresa. Il Messina di Feola esce ridimensionato da una trasferta che ha evidenziato il gap fisico e motivazionale tra le due compagini in questo momento della stagione.Il “fattore Giraud” si conferma l’arma in più: sei punti in quattro giorni sono il bottino di chi non vuole smettere di sognare l’impresa. Se la solidità difensiva guidata da Iuliano e l’estro di Umbaca continueranno a viaggiare su questi binari, nulla è precluso. La rincorsa alla promozione continua, con il cuore torrese che batte più forte che mai.