Agerola, 2000 cittadini senza connessione mobile, il sindaco: «Accordo trovato per un nuovo ripetitore»
L'INTESA
3 aprile 2026
L'INTESA

Agerola, 2000 cittadini senza connessione mobile, il sindaco: «Accordo trovato per un nuovo ripetitore»

Da oltre due mesi Agerola fa i conti con un problema che, nel 2026, equivale quasi a un isolamento: la drastica riduzione della copertura telefonica in ampie zone del territorio. Una situazione che coinvolge più di duemila cittadini e che nasce dallo spostamento delle antenne di TIM e Vodafone, lasciando intere aree con segnale debole o assente.
Michele De Feo

Da oltre due mesi Agerola fa i conti con un problema che, nel 2026, equivale quasi a un isolamento: la drastica riduzione della copertura telefonica in ampie zone del territorio. Una situazione che coinvolge più di duemila cittadini e che nasce dallo spostamento delle antenne di TIM e Vodafone, lasciando intere aree con segnale debole o assente.

 

A fare il punto è il sindaco Tommaso Naclerio, che in una nota ufficiale chiarisce la posizione dell’amministrazione: “Da circa due mesi Agerola affronta una grave situazione di disagio nelle comunicazioni”, con “oltre 2.000 cittadini privati di un servizio oggi indispensabile”.

 

Un’emergenza che, sottolinea il primo cittadino, non è stata né ignorata né sottovalutata. Il Comune, pur “non essendo direttamente responsabile delle scelte operate dagli operatori telefonici”, ha avviato un confronto con INWIT, la società incaricata di individuare un nuovo sito per gli impianti.

 

“Grazie a queste interlocuzioni – spiega Naclerio – è stata individuata un’area idonea, confermata da due sopralluoghi tecnici”. Un passaggio decisivo, che ha già incassato il via libera di Vodafone, mentre si attende ancora l’autorizzazione definitiva da parte di TIM. È proprio su questo fronte che si registrano i rallentamenti.

 

“L’iter decisionale risulta rallentato da una fase di riorganizzazione interna”, evidenzia il sindaco, facendo riferimento anche a dinamiche più ampie del settore, tra cui l’OPA lanciata da Poste Italiane. Una situazione che, di fatto, sfugge al controllo diretto dell’ente locale. Da qui la necessità di ribadire con chiarezza il ruolo dell’amministrazione: “Vogliamo essere chiari con i cittadini: questa Amministrazione non ha mai sottovalutato né trascurato l’emergenza in corso”. E ancora: “Siamo tuttavia vincolati a tempi che dipendono dalle procedure interne di soggetti privati, sui quali non abbiamo potere di imposizione diretta”.

 

Nel frattempo, il Comune continua a esercitare pressione istituzionale. “Ciò che dipende da noi – il pressing costante, il dialogo ai vertici, la rappresentanza ferma e documentata dei disagi subiti dalla comunità – lo stiamo facendo con la massima determinazione”, assicura Naclerio, non escludendo possibili ricadute anche sul piano dell’ordine pubblico. L’obiettivo resta una soluzione nel più breve tempo possibile. “Confidiamo in una risoluzione rapida e pacifica”, conclude il sindaco, ribadendo che la priorità è “la tutela della salute e della sicurezza di ogni cittadino”, insieme alla garanzia di un diritto ormai fondamentale: “il diritto alla connessione, asse portante della vita quotidiana e della coesione della nostra comunità”.