Scandalo dei voti venduti a Nola | I nomi dei 10 indagati
L'INCHIESTA
3 aprile 2026
L'INCHIESTA

Scandalo dei voti venduti a Nola | I nomi dei 10 indagati

Dai 60 ai 150 euro per le preferenze, l'inchiesta sulle amministrative del 2022
Andrea Ripa

Un presunto sistema di compravendita di voti, con tariffe precise e promesse mai mantenute, scuote il panorama politico locale. La Procura di Nola porta alla luce nuovi dettagli sull’inchiesta relativa alle elezioni amministrative del giugno 2022, e la vera novità è rappresentata dall’identità delle persone coinvolte. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, voti sarebbero stati acquistati a cifre comprese tra i 60 e i 150 euro. In alcuni casi, oltre al denaro, sarebbero state promesse agevolazioni future – posti di lavoro o interventi per evitare sfratti – che però non si sarebbero mai concretizzate.

 

Scandalo dei voti venduti a Nola | I nomi dei 10 indagati

Bufera sulle elezioni di Nola: voti venduti a 60 euro. Ci sono 10 indagati

A Nola esplode un nuovo caso giudiziario legato alle elezioni amministrative del 2022. Dieci persone sono state rinviate a giudizio…

Proprio il mancato rispetto di queste promesse avrebbe spinto alcuni cittadini a denunciare tutto ai carabinieri, dando il via all’indagine.Il meccanismo ipotizzato appare strutturato: ai cosiddetti “procacciatori di voti” sarebbero stati riconosciuti fino a 2.000 euro per ogni 100 persone reclutate, con un ulteriore bonus di 1.000 euro in caso di esito elettorale favorevole. Ora, con il decreto di citazione diretta a giudizio, emergono i nomi dei dieci indagati a vario titolo: Giuseppe Venuso (53 anni), Cirimpei Madalina Valisca (34), Roberto De Luca (62), Gianluca Galeota (68), Romina Elena Bevilacqua (28), Domenico Stefanile (57), Maria Romano (46), Felice Raiola (60) e Giovanni Di Meo (25). L’udienza predibattimentale è stata fissata per il 16 febbraio 2027 davanti al tribunale di Nola.

 

Sarà quello il momento in cui le accuse – coordinate dai pubblici ministeri Aurelia Caporale e Sarah Caiazzo – inizieranno a essere vagliate in sede processuale. Intanto, l’inchiesta getta un’ombra pesante sulla regolarità del voto e riaccende il dibattito sul fenomeno del voto di scambio, una pratica che continua a rappresentare una delle principali minacce alla trasparenza democratica nei contesti locali.