Serie B. La Juve Stabia dona Uova di Pasqua ai bimbi dell’Oratorio
C’è un gol che non si segna sul rettangolo verde del “Menti”, ma tra i vicoli del centro antico e negli occhi carichi di speranza dei più piccoli. È il gol del cuore, quello che la Juve Stabia continua a realizzare con una costanza ammirevole, confermandosi non solo come realtà sportiva, ma come vero e proprio pilastro sociale del territorio.
Un pomeriggio speciale all’Oratorio
Nel pomeriggio di ieri, le mura dell’Oratorio del centro antico hanno risuonato di risate e cori festosi. Una delegazione del gruppo squadra, guidata da Nicola Mosti, Pietro Boer e Alessio Cacciamani, ha fatto visita ai bambini della struttura, accompagnata dagli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa e dal direttore Ferdinando Elefante.
La festa dei bambini
Non è stata una semplice visita di cortesia, ma un incontro di anime. I calciatori, spogliatisi per un attimo della corazza da atleti, si sono concessi con umiltà e calore, firmando autografi e posando per foto ricordo che diventeranno piccoli tesori custoditi nelle camerette di questi giovani tifosi. Il momento più emozionante? La consegna delle Uova di Pasqua impreziosite dai gadget ufficiali: un gesto semplice che ha acceso sorrisi purissimi in vista delle festività.
Un impegno che parte dai piccoli
Questa iniziativa non è un caso isolato, ma il tassello di un mosaico più ampio che vede il club stabiese sempre in prima linea per la propria gente. Solo pochi giorni fa, infatti, i calciatori avevano fatto visita alla scuola calcio Asd San Paolo del quartiere Madonna delle Grazie a Gragnano, portando lo stesso messaggio di vicinanza e appartenenza. Una visita a cui hanno partecipato Manuel Ricciardi, Emanuele Torrasi e Christian Dalle Mura.
Le iniziative
«Vedere la gioia negli occhi di un bambino che riceve la maglia o l’uovo della sua squadra del cuore è la vittoria più bella che possiamo ottenere», hanno detto i vertici del club stabiese durante la visita all’Oratorio del centro storico. La Juve Stabia dimostra di aver compreso profondamente la sua missione: essere un punto di riferimento per le nuove generazioni. In una realtà complessa, il calcio diventa lo strumento per trasmettere valori di aggregazione, rispetto e speranza.
L’appartenenza
L’impegno della società, dei dirigenti e dei calciatori sottolinea un legame indissolubile con Castellammare. Dagli oratori alle scuole calcio, la “Vespe” continuano a volare basso, ad altezza bambino, per proteggere e alimentare i sogni di chi, un domani, potrebbe calcare quel prato o semplicemente diventare un cittadino fiero delle proprie radici. In attesa del prossimo fischio d’inizio, la città si gode questa bellissima immagine: una squadra che non dimentica da dove viene e che sceglie di festeggiare la Pasqua abbracciando il suo tesoro più grande: i bambini.

