Torre Annunziata, scaduta la gara per il lotto 2 dello stadio Giraud: attesa per l’esito
Si è chiusa la gara per il lotto 2 dello stadio Giraud: dopo il primo bando andato deserto, ora a Torre Annunziata cresce l’attesa per conoscere l’esito di un passaggio decisivo. È scaduto infatti da pochi giorni il termine per il secondo tentativo di affidamento relativo al lotto 2 dell’intervento previsto sull’impianto di Torre Annunziata, un segmento considerato strategico nel percorso di adeguamento della struttura al campionato di Serie C.
La vicenda arriva dopo il precedente bando conclusosi senza esito lo scorso 2 marzo, una data che aveva segnato un momento delicato nel confronto pubblico tra amministrazione comunale, società sportiva e opposizione, con tensioni politiche e interrogativi immediati sulla capacità di imprimere continuità al programma dei lavori. Il nuovo passaggio amministrativo riapre dunque una fase di attesa, in cui l’attenzione è tutta concentrata sull’esito della procedura e sulla possibilità che il cantiere possa finalmente entrare in una dimensione più concreta.
Il lotto 2 dispone già della copertura economica necessaria, assicurata attraverso un mutuo a tasso zero attivato dal Comune con l’Istituto per il Credito Sportivo, elemento che conferisce al progetto una base finanziaria definita e ne rafforza il peso nell’agenda cittadina. Le opere previste guardano a tre direttrici precise: funzionalità dell’impianto, innalzamento dei livelli di sicurezza e migliore gestione degli accessi. Nel dettaglio, il pacchetto degli interventi comprende la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione, nodo centrale per l’utilizzo moderno della struttura, ma anche l’installazione dei tornelli con sistemi di controllo online degli ingressi, in modo da rendere più ordinato e tracciabile il flusso del pubblico.
A questo si aggiunge la verifica automatizzata dei biglietti nominativi associati ai posti numerati, misura che punta a rendere più rigoroso il sistema di accesso, oltre all’impianto di videosorveglianza interno, altro tassello ritenuto essenziale per l’adeguamento del Giraud agli standard richiesti sotto il profilo organizzativo e della tutela degli spettatori. In questo quadro, il secondo affidamento assume un valore che va oltre la semplice procedura tecnica: rappresenta un banco di prova per la tenuta del cronoprogramma e per la credibilità dell’azione amministrativa attorno a un impianto che continua a occupare il centro del dibattito cittadino. Adesso resta soltanto da attendere la valutazione degli atti e conoscere l’esito della gara. Da quella risposta passerà una parte importante del futuro immediato dello stadio Giraud, chiamato a trasformare le promesse in interventi reali.

