Serie B. Juve Stabia a Venezia con tre assenze pesanti
Un ponte ideale tra il passato in Nazionale e il presente ambizioso sulla panchina della Juve Stabia. Ignazio Abate interviene a tutto campo, partendo da una ferita ancora aperta per il calcio italiano: l’esclusione dai Mondiali. Lui, che fu tra i protagonisti della spedizione in Brasile nel 2014, non nasconde l’amarezza per il declino azzurro, difendendo però gli ex compagni.
L’analisi sulla Nazionale
«Mi dispiace per due amici come Gigi Buffon e Rino Gattuso che sono i meno colpevoli dell’eliminazione della Nazionale Italiana dal Mondiale», esordisce Abate, ricordando con incredulità l’astinenza decennale dell’Italia dalla massima competizione iridata. «Se allora mi avessero detto che non ci saremmo più qualificati al Mondiale per tre edizioni di fila mi sarei messo a ridere». Secondo il tecnico della Juve Stabia, la crisi non è dovuta a una generazione “povera” di qualità: «Di problemi ce ne sono sicuramente tanti e mi auguro che si comincino ad affrontare seriamente, ma non è una questione di carenza di talenti che secondo me ci sono».
Il modello Juve Stabia
A sostegno della sua tesi, Abate cita proprio i gioielli di casa Stabia che si stanno mettendo in luce nelle selezioni giovanili. «Castellammare deve essere orgogliosa di avere calciatori che indossano la maglia della Juve Stabia che poi diventano protagonisti con le nazionali giovanili», ha affermato con orgoglio. Tra i nomi di spicco, Alessio Cacciamani «che sta facendo una grande stagione» e Alvin Okoro «che è cresciuto molto da quando è arrivato da noi».
Obiettivo Play-off
Lo sguardo del mister è però già rivolto al “Penzo”, dove lunedì le Vespe affronteranno una delle corazzate del campionato. Nonostante il valore dell’avversario, Abate crede nell’impresa: «Lunedì affrontiamo una squadra come il Venezia che non c’entra niente con questa categoria, ma è chiaro che non andremo lì a festeggiare la Pasqua. Vogliamo giocare la nostra partita con l’ambizione di portare punti a casa». La posta in palio è altissima. Quello che a inizio stagione sembrava un sogno, oggi è un traguardo a portata di mano: «Adesso raggiungere i play off è diventato per noi un obiettivo concreto e dobbiamo essere bravi a centrarlo, poi negli spareggi proveremo a giocarci le nostre carte».
Infermeria e forma fisica
In vista delle ultime sei giornate, il tecnico deve fare i conti con alcune assenze pesanti a centrocampo, ma si dice fiducioso della tenuta atletica del gruppo. «Abbiamo perso Pierobon per un infortunio, Leone non è al meglio e almeno per questa partita non avremo ancora a disposizione Zeroli, però la squadra sta bene e la sosta di campionato ci ha permesso di mettere più benzina nelle gambe per affrontare queste ultime sei giornate». La Juve Stabia si prepara dunque alla volata finale: con il talento dei giovani e la grinta del suo allenatore, i play-off non sono più solo un miraggio.

