Adorante non fa sconti, la Juve Stabia cade a Venezia
SERIE B
6 aprile 2026
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Adorante non fa sconti, la Juve Stabia cade a Venezia

Le vespe perdono 3-1 al Penzo, l'ex bomber gialloblù segna due gol
Michele Imparato

La legge della capolista non ammette sconti. Al Penzo, il Venezia di Stroppa conferma il proprio primato superando per 3-1 una Juve Stabia che, pur uscendo sconfitta, ha saputo onorare la sfida per lunghi tratti del match. La squadra di Abate, nonostante l’atteggiamento propositivo e un primo tempo di grande sacrificio, ha dovuto arrendersi nella ripresa allo strapotere tecnico dei padroni di casa e alla giornata di grazia (nonostante un errore dal dischetto) del grande ex di turno: Andrea Adorante.

L’avvio coraggioso della Juve Stabia

Abate rimescola le carte per affrontare la prima della classe. In difesa ritrova Giorgini dopo la squalifica, ma la vera sorpresa è tattica: Ricciardi occupa la corsia destra, permettendo a Carissoni di agire in una posizione più avanzata a centrocampo, mentre davanti il peso dell’attacco è affidato al duo BurneteOkoro. L’avvio delle Vespe è incoraggiante. Giorgini svetta di testa su un corner battuto da Burnete, mandando però alto sopra la traversa.Il Venezia risponde immediatamente affidandosi proprio ad Adorante, che conclude fuori una bella azione corale. Al 10′, l’occasione più limpida per gli ospiti: splendido scambio tra Okoro e Burnete, con quest’ultimo che restituisce palla al compagno davanti a Stankovic. Il portiere lagunare si supera, negando il vantaggio con un riflesso prodigioso. La Juve Stabia non ha paura e, pur lasciando il possesso palla alla squadra di Stroppa, punge sistematicamente in contropiede grazie alla velocità di Okoro, che al 16′ impegna nuovamente la difesa avversaria senza però trovare la potenza necessaria.

Botta e risposta: sfortuna e carattere

Il match si sblocca al 38′ in modo rocambolesco. Hainaut scappa sulla destra superando Cacciamani e mette al centro un pallone velenoso. Giorgini, nel tentativo disperato di anticipare l’implacabile Adorante, devia sfortunatamente il pallone nella propria porta. È il vantaggio del Venezia, ma la Juve Stabia ha il merito di non crollare. Poco prima dell’intervallo, un’azione insistita partita da Burnete libera al tiro Okoro; sulla respinta corta di Stankovic, si avventa come un falco Carissoni che firma l’1-1.La gioia del pareggio dura però pochi istanti. In pieno recupero, Confente non riesce a trattenere una conclusione ravvicinata e Adorante, appostato a due passi, ribadisce in rete il gol del 2-1, mandando i lagunari al riposo in vantaggio.

Ripresa elettrica: Confente ci prova, Adorante chiude i conti

Il secondo tempo è un monologo del Venezia, ma con brividi continui. Confente tiene in vita le Vespe opponendosi prima a una conclusione ravvicinata di Adorante e poi superandosi nel parare un calcio di rigore al centravanti ex Stabia, concesso per un fallo di Correia su Sagrado.Nonostante l’eroismo del proprio portiere, la pressione dei ragazzi di Stroppa diventa insostenibile. Al culmine di un forcing asfissiante, Adorante si riscatta definitivamente: sfrutta un’uscita incerta di Confente e, con un colpo di testa preciso, sigla la sua doppietta personale e il definitivo 3-1. Nel finale, Abate tenta il tutto per tutto inserendo forze fresche come Gabrielloni, Dos Santos, Dalle Mura e Mannini, ma il muro arancioneroverde regge senza affanni.Il Venezia prosegue la sua corsa solitaria in vetta, mentre la Juve Stabia torna a casa con la consapevolezza di poter lottare contro chiunque, a patto di limitare le sbavature difensive che contro i campioni risultano fatali.