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ISTRUZIONE E MUSICA
7 aprile 2026
ISTRUZIONE E MUSICA
Andrea Sannino alla scuola Rodinò: “Ragazzi credete nei vostri sogni”
L'artista parla ai giovani studenti: "Siete il futuro di questo territorio"
Ercolano. La palestra dell’Istituto Rodinò si è trasformata, in occasione del Festival della Lettura e della Cultura, in un cantiere di sogni e di verità. L’incontro con Andrea Sannino è andato ben oltre la semplice presentazione di un libro o un’esibizione musicale. Si è trasformato in un dialogo profondo sul riscatto e sulla necessità di restare umani. Soprattutto in questo contesto dominato dalle apparenze.
Il dirigente scolastico.
Ad aprire i lavori è stato il Dirigente Scolastico, Velio Scarane. Ha presentato l’ospite come una bussola per le nuove generazioni.
Il Dirigente ha parlato di una Napoli complessa e a tratti martoriata. Ha sottolineato però che proprio in questi contesti la scuola deve farsi presidio di positività.
Il suo intervento ha messo al centro la “valorizzazione” degli studenti. L’esempio di Sannino è servito a dimostrare che esiste sempre un’alternativa possibile alla strada. La cultura è lo strumento principale per abitare il mondo con dignità.
Le parole dell’artista
L’ingresso di Andrea ha acceso l’entusiasmo con le note di “Abbracciame” e “Via Partenope”. L’artista ha presentato il suo libro, “Prima di abbracciame”. Ha portato ai ragazzi una parte del suo lavoro e del suo modo di raccontarsi, fatto di sincerità e radici. Ha parlato di una dignità mantenuta con il sudore, evocando l’immagine di un padre che ha consumato i suoi giorni nei cantieri e di una madre che, con la schiena curva, restituiva decoro alle case degli altri. Proprio da quell’umiltà è nato il suo successo. Tuttavia Andrea ha avvertito i ragazzi: il talento è solo un seme che rischia di morire se non viene coltivato con lo studio e la fatica.
“Il talento non è un regalo che ti permette di stare seduto, è una responsabilità che va allenata ogni giorno”, ha spiegato, ricordando quando si chiudeva nel bagno di casa. Era l’unico spazio privato in soli 25 metri quadri per studiare e proteggere la sua vocazione dal degrado esterno. In questo percorso fatto di sacrifici, tentativi e scelte difficili, ha sottolineato come il successo non sia un traguardo lineare, ma una costruzione nel tempo, ricordando ai ragazzi che, in realtà, è una serie infinita di fallimenti.Il momento del confronto con gli studenti ha toccato temi delicati e attuali. Rispondendo alle curiosità della platea, Sannino ha lanciato un attacco frontale alla cultura dei “mi piace” e degli schermi.
Ha definito l’amore reale e la capacità di mostrarsi fragili come l’unica vera rivoluzione rimasta. Ha spronato chi sogna di scrivere o creare a non aspettare il momento perfetto. Perché la voce di ognuno ha valore nel momento stesso in cui viene espressa. Ha inoltre ribadito l’importanza del lavoro umile, che gli ha insegnato il valore della vita e dei soldi. Molto più di quanto abbia fatto il mondo dello spettacolo.
La dirigente Polito
A chiudere la giornata è stata la DSGA, Mariarca Polito, che con una testimonianza vibrante ha confessato la propria emozione nel rivedersi nella storia dell’artista. Ha ricordato ai ragazzi che nascere “tra gli ultimi” non è una condanna, ma un incredibile vantaggio competitivo: è quella condizione di partenza che regala la forza necessaria per voler diventare qualcuno. La DSGA ha esortato chi ha già i mezzi a non sedersi, premendo sull’acceleratore dell’impegno, e chi non li ha a non avvilirsi mai, perché il limite fisico di una stanza o di una condizione economica non deve mai diventare un limite per l’anima.

