Boscotrecase, vandalizzata la sede di Libera: aperta un’inchiesta
Boscoreale. Raid vandalico alla sede dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Libera e Legambiente a piazza Matteotti a Boscotrecase. Il deprecabile gesto, ad opera di ignoti, è stato messo a segno durante le feste pasquali. A darne notizia è stato il responsabile dell’Osservatorio, Franco Matrone. Attraverso i social ha reso pubbliche le immagini che lasciano poco spazio alle parole. I vandali hanno agito con determinazione: rotte le catene protettive, divelte le porte d’ingresso e devastati completamente gli interni. Sedie e tavolini sono stati scaraventati all’esterno. Il dettaglio che più ha destato sdegno è stato il ritrovamento di escrementi lasciati all’interno dei locali. Un gesto di profondo disprezzo verso un luogo simbolo dell’impegno civile.
Dalla sede è stata portata via anche una piccola fototrappola che i volontari avevano installato per monitorare l’area. Un furto che però potrebbe rivelarsi un autogol per i malviventi: “Proveremo a recuperare le immagini da remoto” – ha dichiarato Matrone – “sperando di dare un volto e un nome a queste ‘schifezze umane’ che passano il tempo a devastare luoghi di aggregazione anziché curare la propria frustrazione”.
Intanto è stato depositata una formale denuncia contro ignoti ai carabinieri di Trecase. Ma senza un riscontro video sarà difficile dare un volto e un nome ai responsabili. Nonostante l’amarezza, la reazione dei volontari è immediata. Il raid non fermerà le attività dell’Osservatorio, specialmente ora che i riflettori sono accesi sulla zona per la ripresa dei lavori della pista pedonale sull’ex ferrovia Circumvesuviana.
Tra le prime misure di sicurezza, è stata annunciata l’eliminazione delle scalette inutili che facilitano l’accesso alla ex stazione, diventata evidentemente terra di conquista per i vandali.
“L’imbecillità non può vincerla, mai”, conclude Matrone nel suo amaro sfogo, ribadendo che la violenza gratuita non riuscirà a scalfire la determinazione di chi opera sul territorio. “Arrenderci non rientra nelle nostre abitudini. Pasqua significa passaggio, e auguriamo anche a queste persone un cambiamento di vita”. Purtroppo non è la prima volta che la sede finisce nel mirino dei balordi. In un precedente episodio, i soliti “ignoti” avevano imbrattato le pareti esterne con scritte oscene. In quella circostanza, un nutrito gruppo di ragazzi stranieri dello European Youth on Action, campo scuola internazionale promosso da Legambiente. I volontari avevano prestato il loro tempo per ripulire e restituire dignità all’ex stazione Circumvesuviana.
Armati di ramazze, secchi e pennelli, i giovani hanno cancellato scritte oscene, riverniciato pareti e rimesso ordine laddove altri avevano lasciato solo degrado. Un impegno gratuito e volontario che ha colpito profondamente la comunità

