Camorra e politica, le rivelazioni del boss pentito: «Ho la tessera di Fratelli d’Italia»
L'INCHIESTA HYDRA
7 aprile 2026
L'INCHIESTA HYDRA

Camorra e politica, le rivelazioni del boss pentito: «Ho la tessera di Fratelli d’Italia»

In un passaggio attribuito a Gioacchino Amico, referente del clan Senese in Lombardia, si legge: «Mi è arrivata la tessera di partito... Fratelli d'Italia»
Andrea Ripa

Nuovi elementi emergono dall’inchiesta “Hydra” della Direzione distrettuale antimafia di Milano. L’indagine che ipotizza un’alleanza tra camorra, cosa nostra e ’ndrangheta per la gestione degli affari in Lombardia.

Tra gli atti compare un passaggio attribuito a Gioacchino Amico. E’ l’uomo ritenuto presunto referente del clan Senese in Lombardia e oggi collaboratore di giustizia. In una conversazione del 16 giugno 2020, riportata in un’informativa, avrebbe dichiarato: “Mi è arrivata la tessera di partito… Fratelli d’Italia”.

Il riferimento è al partito guidato da Giorgia Meloni, con il quale – secondo quanto emerge dagli atti – Amico avrebbe ipotizzato un progetto politico. Un piano in vista delle elezioni a Canicattì, comune di origine dove risultava impegnato anche nel movimento “Fare”. Si tratta del movimento fondato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi.

Camorra e politica, le rivelazioni del boss pentito: «Ho la tessera di Fratelli d’Italia»

Caso Delmastro e Caroccia: ombre di Camorra sulla politica

Un nuovo terremoto giudiziario scuote la maggioranza. La Dda di Roma accusa la diciannovenne Miriam Caroccia di aver riciclato i…

Nelle intercettazioni compare anche il nome di Raimondo Orlando, interlocutore di Amico, con cui si discuteva di politica. Nello specifico possibili apparentamenti elettorali e prospettive amministrative.

Gli atti menzionano inoltre contatti con esponenti politici nazionali.  Tra questi i nomi Paola Frassinetti e Carmela Bucalo, entrambe non indagate, e con alcune loro collaboratrici.

In un ulteriore passaggio, Amico avrebbe manifestato l’intenzione di candidarsi a sindaco di Busto Garolfo. Avrebbe chiesto anche contatti trasversali con esponenti di altre forze politiche. Si fa riferimento a Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, con riferimento a relazioni nell’azienda Asia Napoli.

Le dichiarazioni sono ora al vaglio degli inquirenti e si inseriscono in un’indagine più ampia che punta a ricostruire eventuali intrecci tra criminalità organizzata e ambienti economico-politici.