Castellammare di Stabia: Quisisana apre il sentiero verso la cascata del Rio Lavello
Questa mattina, alle ore 11, presso le Fontane del Re dei Boschi di Quisisana, si terrà l’inaugurazione della prima tappa…
C’è un nuovo respiro tra i boschi di Quisisana. In una mattinata carica di significato, che ha segnato la conclusione della programmazione pasquale, Castellammare di Stabia ha inaugurato il primo tratto del sentiero che dalle storiche Fontane del Re conduce alla suggestiva cascata del Rio Lavello.
Il taglio del nastro
Non si tratta solo di un’operazione di restyling ambientale, ma di un segnale di resilienza per una comunità ancora scossa dalla tragedia della funivia del Monte Faito avvenuta quasi un anno fa. Il taglio del nastro, avvenuto alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza, del presidente del Parco dei Monti Lattari Enzo Peluso e delle associazioni locali, sancisce l’inizio di una nuova strategia di valorizzazione del territorio.
Un cammino tra storia e biodiversità
Il sentiero si snoda per circa 1.500 metri seguendo le tracce dell’antico acquedotto borbonico. Chi percorre oggi questo tratto si trova immerso in una cornice naturale d’eccezione, con filari di platani secolari e ippocastani che si mescolano alla tipica vegetazione mediterranea. Lungo il tracciato sono stati installati 12 totem ecosostenibili in legno, impreziositi da mattonelle in terracotta realizzate dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Bonito-Cosenza”.
Castellammare di Stabia: Quisisana apre il sentiero verso la cascata del Rio Lavello
Questa mattina, alle ore 11, presso le Fontane del Re dei Boschi di Quisisana, si terrà l’inaugurazione della prima tappa…
La sinergia
Il progetto è frutto di una sinergia tra l’Assessorato all’Identità, l’Archeoclub d’Italia Stabiae e il CAI, sostenuto da un finanziamento di 10mila euro erogato dall’Ente Parco dei Monti Lattari. Castellammare diventa così il primo dei 27 comuni dell’area parco a concretizzare il recupero di un sentiero grazie a questi fondi specifici.
Le voci delle istituzioni
«Questa inaugurazione assume un valore profondo dopo il dolore per il Faito», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza. «È una ferita aperta, ma oggi dimostriamo che il recupero è possibile. Questo sentiero è solo l’inizio: nel Documento Orientativo Strategico abbiamo già stanziato 3 milioni di euro per il restauro delle Fontane del Re, il rifacimento dei viali e la creazione di aree pic-nic». Sulla stessa linea il presidente del Parco, Enzo Peluso, che ha sottolineato l’importanza della sentieristica come motore economico e turistico: «Inaugurare il Rio Lavello è un orgoglio simbolico. La riqualificazione dei percorsi e la promozione dei prodotti tipici sono le chiavi per il futuro dei Monti Lattari».
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Il futuro di Quisisana
L’apertura del tratto verso il Rio Lavello rappresenta il “chilometro zero” di un piano più ambizioso volto a ricucire il legame tra la città e la sua montagna. In un’ottica di turismo lento e sostenibile, il recupero dell’area pedemontana punta a trasformare Quisisana in un hub naturalistico d’eccellenza, capace di attrarre escursionisti e famiglie, restituendo dignità a luoghi che per troppo tempo sono rimasti ai margini della cura urbana.