Pasquetta di rifiuti e richiami UE: l’Italia al bivio sulla plastica monouso
Il lunedì di Pasquetta si è concluso con uno scenario al dir poco triste: parchi, spiagge e pinete inquinate da piatti, bicchieri e bottiglie di plastica. Ma quest’anno, le immagini dei rifiuti abbandonati hanno un significato ancora più desolante vista l’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea contro l’Italia.
In particolare, il paese non avrebbe recepito correttamente la direttiva SUP (Single Use Plastics). L’Europa contesta all’Italia una gestione troppo “morbida” della normativa. I punti critici riguardano prevalentemente un uso troppo permissivo delle eccezioni per alcune bioplastiche, inoltre l’Italia avrebbe adottato la normativa senza rispettare pienamente le regole sulla trasparenza del mercato interno previste dalla direttiva 2015/1535, limitando il confronto con gli altri Stati membri. Secondo Plastic Free Onlus, realtà attiva in 40 Paesi, la procedura di infrazione dovrebbe rappresentare una spinta necessaria per correggere la situazione: «Questa procedura è l’occasione per rafforzare l’impianto normativo e accompagnare un cambiamento reale nei modelli di produzione e consumo» dichiara Luca De Gaetano, Presidente e Fondatore dell’associazione. Secondo l’associazione, il problema è sistemico e va affrontato agendo su tre pilastri: culturale, infrastrutturale e normativo. L’associazione si è dichiarata pronta a collaborare con il Ministero dell’Ambiente per rivedere le norme e supportare i cittadini verso abitudini più sostenibili.
Il prossimo appuntamento concreto sarà il Plogging Day, previsto dal 18 al 22 aprile in occasione della Giornata della Terra. Sarà un momento cruciale per passare dalle parole ai fatti, coinvolgendo migliaia di volontari nella pulizia del territorio.

