Concorso per pasticceri dilettanti a Massa Lubrense
Aperte le iscrizioni alla seconda edizione di “Massa Impasta”: contest di pasticceria riservato agli appassionati, non professionisti, che vogliano cimentarsi…
A un passo dalla laurea in Chimica industriale alla Università Federico II di Napoli, decide di cambiare strada. Una scelta netta, controcorrente, ma guidata da una passione autentica. È la storia di Martina Conte, 26 anni, di Quarto, che ha lasciato l’università per inseguire il sogno della pasticceria.
“Mi mancava vedere la soddisfazione di un prodotto fatto da me dall’inizio alla fine”, racconta. La chimica le piaceva, ma solo sul piano teorico: “A me piace creare”.
Oggi Martina lavora da Aloha Eventi, realtà specializzata nel catering nell’area flegrea, dove ha trovato lo spazio per crescere e sperimentare. Un percorso iniziato nella storica pasticceria napoletana Pasticceria D’Orsi e proseguito verso una visione più moderna del dolce.
Concorso per pasticceri dilettanti a Massa Lubrense
Aperte le iscrizioni alla seconda edizione di “Massa Impasta”: contest di pasticceria riservato agli appassionati, non professionisti, che vogliano cimentarsi…
Nelle scorse settimane ha affrontato la sua prima competizione, partecipando al contest “Mille&UnBabà” organizzato da Mulino Caputo. Qui ha presentato “Oro di Costiera”, una rivisitazione del babà che unisce tradizione e innovazione: “Non è solo un dolce, è il cuore della pasticceria napoletana”, ha scritto, immaginando una “passeggiata sensoriale” tra Napoli e la Costiera Amalfitana.
Il supporto dei familiari. Una scelta di vita, la sua, sostenuta anche dalla famiglia: entrambi i genitori lavorano nella ristorazione e hanno appoggiato la decisione, così come il suo compagno. “Non mi sono spaventata: se mi piaceva, potevo farlo”, dice con semplicità.
E mentre si gode il presente, Martina guarda già al futuro: “Chissà, un giorno potrei mettermi in proprio”. Intanto, una certezza c’è già. Alla domanda su quale sia il dolce che le riesce meglio, non ha dubbi: “Il babà”.