Scafatese, il progetto dello stadio in commissione
Con grande ritardo rispetto agli annunci, anche i consiglieri comunali potranno vedere il progetto relativo allo stadio e si spera arrivi anche la bozza di convenzione per l’affidamento in concessione della struttura sportiva alla Scafatese del patrono Felice Romano.
Il confronto politico
«Le commissioni sono luoghi pubblici in cui tutti possono assistere alle discussioni tra i consiglieri membri delle stesse commissioni. Pertanto, tifosi dei gialloblù e tutti i simpatizzanti potranno essere presenti e vedranno chi lavora per l’interesse della Scafatese e chi invece ha tutt’altro interesse», fanno sapere i consiglieri della minoranza.
L’attenzione per lo stadio
Lo stadio comunale quindi, oggetto di scontro lo scorso settembre perché non consegnato in tempo alla locale squadra di calcio, torna nuovamente sotto i riflettori e stavolta con la serie C in tasca: la minoranza consiliare aveva più di una volta pressato l’amministrazione comunale alla quale aveva addebitato ritardi per non aver programmato interventi la cui necessità era ampiamente prevedibile alla luce dei propositi del club gialloblu.
La scorsa stagione
La vicenda dello stadio “Vitiello” ritorna quindi a essere al centro delle attenzioni dopo lo scontro del settembre scorso quando la Scafatese fu costretta a giocare in esilio (a Santa Maria la Carità ) le prime giornate del campionato di serie D perché i lavori iniziarono in ritardo e si trascinarono per settimane.
L’obiettivo
Lo stesso Aliberti e il presidente del club Felice Romano si sono messi al lavoro per l’ampliamento dello stadio comunale. L’obiettivo comune ora è quello di disputare nell’impianto sportivo la prima gara casalinga della Scafatese del prossimo campionato di serie C. Adesso finalmente si scopriranno le carte per il nuovo impianto che dovrebbe permettere alla squadra cittadina di disputare il prossimo torneo di terza serie.
La polemica
Intanto monta un’altra polemica a Palazzo Mayer: un’inaugurazione annunciata a gennaio, foto di giostrine e pavimentazione anti trauma postate sui social dal sindaco Pasquale Aliberti, ma oggi il parco giochi e l’area sgambamento cani adiacenti la pista ciclabile di via Fosso dei Bagni versano in uno stato di totale abbandono. Erba alta, incuria e strutture ancora inaccessibili: nonostante le promesse, la situazione è peggiorata rispetto a prima dei lavori, e decine di migliaia di euro pubblici sembrano essere stati sprecati.
La minoranza all’attacco
Di fronte a questa contraddizione tra annunci e realtà, i consiglieri comunali Pd Francesco Velardo e Michele Grimaldi hanno presentato un’interrogazione ufficiale a risposta scritta, chiedendo chiarimenti al sindaco e alla giunta sulle modalità di gestione, manutenzione e collaudo dell’area. «Non possiamo permettere che risorse pubbliche già spese in questo restyling vengano buttate via mentre i cittadini aspettano di godere di spazi di gioco sicuri per i loro figli e aree verdi curate per tutti. Serve chiarezza sul costo reale dei lavori e sui motivi della mancata apertura», hanno detto i consiglieri.

