Vino, panuozzo e ciliegia: via alla stagione degli eventi a Gragnano
ENOGASTRONOMIA
7 aprile 2026
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Vino, panuozzo e ciliegia: via alla stagione degli eventi a Gragnano

Fissate le date delle tre manifestazioni per valorizzare i prodotti tipici Si inizia il 24 maggio ad Aurano con la kermesse «Gragnano da bere»
Michele De Feo

Vino, panuozzo e ciliegia. La stagione degli eventi entra nel vivo a Gragnano, dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nello D’Auria rilancia tre appuntamenti identitari puntando su enogastronomia, territorio e partecipazione.

Vino, panuozzo e ciliegia: via alla stagione degli eventi a Gragnano

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Non è soltanto un cartellone estivo, ma una strategia che intreccia promozione culturale e valorizzazione delle eccellenze locali, accompagnata dall’avvio di manifestazioni di interesse rivolte a soggetti esterni per l’organizzazione degli eventi. Il primo appuntamento in calendario è “Gragnano da bere”, in programma — salvo eventuali slittamenti legati alla stagionalità — il 24 e 25 maggio 2026 in località Aurano.

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Una rassegna che punta a raccontare il territorio attraverso il vino e i prodotti tipici, con degustazioni, visite ai vigneti, masterclass e momenti divulgativi affidati a esperti del settore. L’iniziativa si inserisce nel solco della promozione turistica e culturale e sarà sostenuta con un budget di 18mila euro, nell’ambito del Cartellone degli Eventi Metropolitani. A seguire, dal 31 maggio al 2 giugno 2026, via Quarantola ospiterà il “Festival del Panuozzo”, dedicato a uno dei simboli gastronomici più noti della città.

 

Tre giorni tra show cooking, spettacoli musicali, incontri tematici e attività laboratoriali, con una particolare attenzione anche al coinvolgimento di operatori del settore e comunicatori del food. Per questa manifestazione le risorse complessive ammontano a 30mila euro, tra finanziamenti regionali e fondi comunali. Chiude il trittico la “Festa della Ciliegia”, prevista per il 6 e 7 giugno 2026 al Borgo di Castello, con possibilità di rinvio al fine settimana successivo in base alla maturazione del prodotto.

 

L’evento animerà uno dei luoghi più suggestivi della città con degustazioni, spettacoli e laboratori creativi, rivolti anche a scolaresche e persone con disabilità, rafforzando il legame tra tradizione agricola e inclusione sociale. Il budget previsto è di 25mila euro. Accanto al calendario, il Comune ha avviato tre distinte procedure di manifestazione di interesse per individuare soggetti — associazioni, enti o operatori economici — cui affidare l’organizzazione degli eventi. I progetti dovranno includere un dettagliato piano economico e garantire tutti gli aspetti operativi: dalla sicurezza alle autorizzazioni, fino alla copertura assicurativa.

 

Una scelta che punta a coniugare risorse pubbliche e competenze organizzative, lasciando al tessuto locale e agli operatori del settore un ruolo attivo nella costruzione dell’offerta culturale. Tre feste, dunque, che diventano tasselli di un unico racconto: quello di una città che prova a fare sistema attorno alle proprie eccellenze, trasformando tradizione e identità in motore di attrazione. Un percorso che guarda anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici e alla capacità di costruire un’immagine coordinata e riconoscibile del territorio, rafforzando il legame tra comunità locale, imprese e visitatori.