Juve Stabia, evoluzione Carissoni. L’arte di essere ovunque
SERIE B
8 aprile 2026
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Juve Stabia, evoluzione Carissoni. L’arte di essere ovunque

L’esterno sta vivendo una grande stagione in termini realizzativi
Michele Imparato

Il calcio moderno richiede anche spirito d’adattamento e una condizione atletica fuori dal comune. Se volessimo dare un volto a questo prototipo di calciatore totale nel campionato attuale, quel volto sarebbe senza dubbio quello di Lorenzo Carissoni. Il laterale della Juve Stabia sta vivendo una stagione di grazia, una di quelle annate in cui ogni scelta, ogni inserimento e ogni pallone toccato sembrano trasformarsi in oro.

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Numeri da record

Con la rete siglata allo stadio “Pier Luigi Penzo” di Venezia, Carissoni ha toccato quota cinque gol in campionato. Non è solo un numero significativo per un difensore, ma è il timbro ufficiale sulla sua migliore stagione realizzativa di sempre. Basti pensare che nelle due stagioni vissute a Cittadella aveva messo a segno complessivamente quattro reti. In pochi mesi a Castellammare, Carissoni ha polverizzato i suoi record personali. E’ diventato non solo un pilastro della fase difensiva, ma una vera arma impropria nell’area di rigore avversaria. La sua capacità di leggere l’azione e farsi trovare al posto giusto nel momento giusto è diventata una costante .

La mossa di Abate: il jolly del centrocampo

Ma non è solo una questione di fredde statistiche. La vera notizia emersa dalla trasferta lagunare riguarda l’estrema duttilità del calciatore. In un match delicato e complesso come quello contro il Venezia, il tecnico Ignazio Abate ha sorpreso tutti. Carissoni non è stato schierato sulla consueta corsia destra, ma nell’insolito ruolo di interno di centrocampo. Una mossa che avrebbe potuto mandare in crisi il giocatore ma che ha invece esaltato le doti dell’ex Cittadella. Agendo centralmente, Carissoni ha garantito equilibrio, protezione alla difesa e, soprattutto, inserimenti offensivi con i tempi di un veterano. Il gol del momentaneo pareggio ne è la prova plastica. Una progressione verso l’area per seguire l’azione di Okoro e la prontezza felina nel ribadire in rete la corta respinta di Stankovic. Un gol da rapace d’area, nato però dall’intuizione di un allenatore che vede, ormai, in Carissoni un jolly universale.

Pilastro e stakanovista:

Se la Juve Stabia continua a navigare in acque ambiziose, lo deve alla solidità dei suoi uomini chiave. Carissoni è, a tutti gli effetti, l’anima di questa squadra. La sua continuità è impressionante: ha disputato praticamente ogni minuto della stagione, saltando solo la sfida contro l’Entella. Una presenza costante che trasmette sicurezza ai compagni e rappresenta l’estensione del pensiero di Abate sul rettangolo verde. Che sia schierato come esterno a tutta fascia o, come visto a Venezia, come mezzala d’assalto, il risultato non cambia: Carissoni risponde presente.