Da Liveri al Mondino, addio al neurologo Nappi
LA SCOMPARSA
8 aprile 2026
LA SCOMPARSA

Da Liveri al Mondino, addio al neurologo Nappi

Lo scienziato napoletano considerato il papà della neurologia moderna
Fabio Somma

Il mondo delle neuroscienze piange la scomparsa di uno dei suoi pilastri più autorevoli. È morto all’età di 86 anni il professor Giuseppe Nappi, luminare di fama mondiale nello studio delle malattie del sistema nervoso, con una dedizione pionieristica alla cura del Parkinson e delle cefalee. Nato a Liveri, in provincia di Napoli, nel 1939, Nappi ha rappresentato l’eccellenza dell’accademia italiana, costruendo un ponte scientifico tra il Sud e il Nord del Paese, fino a diventare il volto storico della Fondazione Casimiro Mondino di Pavia.

 

Una vita per la ricerca

Il suo percorso accademico è stato un viaggio tra le più prestigiose università italiane: da Napoli a Ferrara, passando per Pisa e approdando infine a Pavia. Specialista in Neurologia ed Endocrinologia, nel 1984 divenne professore ordinario. La sua carriera lo ha visto protagonista nei dipartimenti di Scienze Neurologiche dell’Università di Pavia e, successivamente, de “La Sapienza” di Roma.

 

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La consacrazione

Ma è al Mondino che Nappi ha lasciato l’impronta più profonda. Direttore scientifico dell’istituto dal 1989, è stato l’architetto della sua trasformazione verso la moderna “Area di Ricerca Biomedica”. Sotto la sua ala sono nati centri d’eccellenza che oggi sono punti di riferimento per migliaia di pazienti: il Centro Cefalee e Circolazione Encefalica (fondato già nei primi anni ’70); il Centro Regionale Parkinson e Malattie Extrapiramidali; il Centro di Neurobiologia Sperimentale.

 

Un’eredità internazionale

Oltre alla direzione clinica, Nappi ha saputo dare alla neurologia italiana una dimensione globale. Nel 1990 ha istituito l’“Ottorino Rossi Award”, un premio internazionale che ogni anno celebra i fondatori delle scuole neurologiche mondiali. La sua firma compare su oltre 500 pubblicazioni scientifiche, lavori che hanno contribuito a riscrivere i protocolli di cura per patologie croniche e invalidanti.

 

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Il cordoglio delle istituzioni

«Ricorderemo il professor Nappi per il suo straordinario contributo e per il ruolo fondamentale nello sviluppo del nostro istituto», ha dichiarato Gianni Bonelli, direttore generale del Mondino. «A nome di tutta la Fondazione, esprimo profonda gratitudine per l’eredità scientifica e umana che ci lascia». Con Giuseppe Nappi scompare non solo un accademico rigoroso, ma un uomo che ha saputo trasformare la complessità dei circuiti nervosi in una missione di cura quotidiana, portando il nome della sua terra d’origine, Liveri, ai vertici della medicina internazionale.