L’ultima frontiera del raggiro: la truffa dei barboncini in regalo
TRUFFE ONLINE
8 aprile 2026
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L’ultima frontiera del raggiro: la truffa dei barboncini in regalo

Offerte troppo allettanti, richieste di pagamenti anticipati e cuccioli inesistenti: così la “puppy scam” continua a ingannare chi cerca un animale da adottare o acquistare online.
Rita Inflorato

Annunci di cuccioli di razza, spesso barboncini toy , venduti a prezzi stracciati o addirittura regalati. Foto tenere, storie convincenti e venditori disponibili: è così che si presenta una delle truffe online più diffuse degli ultimi anni, capace di riemergere ciclicamente e colpire sempre nuove vittime.

A ricostruire il fenomeno è una recente analisi di Truffa.net, sito specializzato nella prevenzione dei raggiri online e offline. Il meccanismo è ormai consolidato: i truffatori pubblicano annunci su social network, marketplace e piattaforme dedicate, attirando l’interesse di chi desidera acquistare o adottare un animale.Il primo contatto è rapido e rassicurante. Dopo le prime conversazioni, viene richiesto un pagamento anticipato – solitamente tra i 100 e i 300 euro – con la scusa di coprire spese di trasporto, vaccinazioni o pratiche burocratiche per la consegna del cucciolo.

Una volta effettuato il primo versamento, la truffa entra nella seconda fase: alla vittima vengono richiesti ulteriori pagamenti, giustificati da presunti imprevisti, assicurazioni per il trasporto o costi sanitari aggiuntivi. I soldi vengono richiesti tramite bonifici, ricariche su carte prepagate o altri metodi difficili da tracciare e recuperare.

In alcuni casi, il raggiro diventa ancora più sofisticato: viene chiesto un importo preciso, spesso 260 euro, da inviare sotto forma di buoni regalo della piattaforma Steam. Una modalità che rende quasi impossibile recuperare il denaro.

In realtà, il cucciolo non esiste: le immagini sono spesso prese da internet o generate con strumenti di intelligenza artificiale sempre più realistici. Dopo aver incassato i soldi, il finto venditore scompare oppure continua a chiedere denaro fino a quando la vittima interrompe i pagamenti.

Questa truffa sfrutta in modo efficace la componente emotiva: la tenerezza degli animali e le storie costruite ad hoc abbassano la soglia di attenzione, rendendo più difficile riconoscere i segnali di pericolo. Inoltre, la sua natura ciclica la rende particolarmente insidiosa: schemi già noti tornano periodicamente, adattandosi ai canali digitali più utilizzati.

Secondo l’esperto Nino Lucchesi di Truffa.net, ci sono alcuni segnali ricorrenti a cui prestare attenzione: prezzi troppo bassi o offerte “in regalo”, richiesta di pagamento anticipato, impossibilità di vedere l’animale di persona e urgenza nel concludere l’affare.

Si tratta dell’ennesima evoluzione della cosiddetta “puppy scam”, una truffa che continua a fare leva sulle emozioni e sul desiderio di risparmiare. Con un dettaglio fondamentale: quei cuccioli, in realtà, non esistono.