Cresce la preoccupazione tra le famiglie dei piccoli pazienti cardiopatici in cura presso l’ospedale Ospedale Monaldi, sempre più spesso costrette…
CONSIGLIO REGIONALE
8 aprile 2026
CONSIGLIO REGIONALE
Morte Domenico, Manfredi: «La famiglia ci perdoni»
Seduta monotematica in Regione sulla tragedia del Monaldi
Un silenzio carico di commozione ha aperto la seduta straordinaria del Consiglio regionale della Campania, convocata per fare luce sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Il bimbo, di soli due anni, è deceduto all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore eseguito con un organo che si è poi rivelato danneggiato.
Il confronto
L’aula si è trasformata in un luogo di riflessione istituzionale, lontano dai toni della contrapposizione politica, per affrontare quello che il presidente del Consiglio, Massimiliano Manfredi, ha definito senza mezzi termini una «tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere». In apertura di seduta, Manfredi ha voluto tracciare un confine netto tra le responsabilità della politica e quelle della magistratura.
L’intervento
«Quest’aula non è un tribunale dove rotolano teste o si danno in pasto all’opinione pubblica capri espiatori», ha dichiarato il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi. «Saranno i giudici a decidere le responsabilità penali personali. A noi tocca il compito più alto: capire cosa non ha funzionato nel sistema».
La necessità di fare luce
L’obiettivo dichiarato della seduta monotematica, richiesta all’unanimità da tutte le forze politiche, è quello di analizzare i protocolli sanitari per garantire che la sanità regionale non si trovi mai più di fronte a un simile fallimento. Un impegno preso davanti al governatore Roberto Fico, presente in aula per offrire il proprio punto di vista su una vicenda che ha scosso profondamente l’amministrazione campana.
Il dolore e il perdono
Il momento più toccante dell’intervento di Manfredi è stato il messaggio rivolto direttamente alla famiglia del piccolo Domenico. Ai genitori, Patrizia e Antonio, il presidente ha chiesto ufficialmente scusa a nome delle istituzioni «per non essere riusciti a trasformare il dono di un’altra famiglia in nuova vita». Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla famiglia del bimbo che aveva donato l’organo, un gesto di estrema generosità che purtroppo non ha avuto l’esito sperato.
Un orizzonte nuovo per la Sanità
La seduta si è chiusa con la promessa di un impegno concreto. Non si tratta solo di onorare la memoria di Domenico con un minuto di silenzio – osservato solennemente da tutti i consiglieri – ma di segnare un nuovo orizzonte per la Sanità regionale. L’impegno dell’intero Consiglio è quello di trasformare il dolore in riforme strutturali, affinché l’eccellenza dei trapianti in Campania torni a essere sinonimo di vita e non di tragedia.

