Campania sempre più verde: le foreste crescono del 10% in vent’anni
LEGAMBIENTE
9 aprile 2026
LEGAMBIENTE

Campania sempre più verde: le foreste crescono del 10% in vent’anni

Il nuovo Piano Forestale regionale 2025-2035 di Legambiente punta a trasformare un patrimonio naturale in espansione in motore di sviluppo economico e occupazionale
Angela Conte

Campania sempre più verde. La superficie forestale regionale ha raggiunto i 491.259 ettari, pari al 35,9% del territorio complessivo. Con un incremento del 10,4% rispetto ai 444.119 ettari registrati nel 2005. È quanto emerge dal nuovo Piano Forestale Generale 2025-2035. Documento in fase di Valutazione Ambientale Strategica, presentato durante il Forum Foreste di Legambiente.

Il report fotografa una regione «ricca di boschi ma povera di gestione». Oltre la metà delle aree forestali (54,9%) è di proprietà privata. Di queste appena il 3,4% dispone di un piano di gestione. Situazione opposta per i boschi pubblici, dove la copertura pianificatoria raggiunge l’80%. I comuni proprietari di superfici boschive sono in totale 479.

Campania sempre più verde: le foreste crescono del 10% in vent’anni

La Campania spinge sul vento: il report di Legambiente consacra il primato eolico regionale

La Campania si conferma una delle locomotive italiane della transizione energetica, consolidando il suo ruolo di regione pioniera nel settore…

Oltre il 64% dei boschi in aree protette

Il valore ecologico del patrimonio forestale campano è confermato da un dato significativo. Oltre il 64% delle superfici ricade in aree protette o siti della rete Natura 2000. Una ricchezza naturalistica che comporta però una notevole complessità gestionale.

«La Campania è una regione strategica per la biodiversità nazionale, ma anche un laboratorio naturale per sperimentare modelli innovativi di gestione e certificazione», ha dichiarato Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. La sfida, secondo l’associazione, è «trasformare un patrimonio in espansione in una risorsa pienamente gestita, capace di generare lavoro, innovazione e benessere per le comunità locali».

Campania sempre più verde: le foreste crescono del 10% in vent’anni

Città inquinate, il report di Legambiente accusa la Campania

“Malati di smog” è lo slogan perfetto per inquadrare la situazione delle città campane per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico. I dati nelle nostre città sono…

Settanta milioni l’anno per la manutenzione: investimento senza precedenti

Da Castel Volturno al Fortore, dall’Irpinia al Matese fino al Vallo di Diano e all’area vesuviana, sono già attivi numerosi interventi di manutenzione boschiva, prevenzione incendi, gestione idraulico-forestale e conservazione degli habitat. Negli ultimi anni la Regione ha stanziato 70 milioni di euro annui per queste attività. Una dotazione definita dal Piano stesso «senza precedenti nella storia regionale».

Restano però criticità strutturali: la frammentazione della proprietà, la debolezza delle filiere produttive, l’elevato numero di incendi e la scarsa pianificazione dei boschi privati continuano a rappresentare ostacoli significativi.

Campania sempre più verde: le foreste crescono del 10% in vent’anni

Legambiente, nasce a Scampia la prima Microforesta di comunità

È stato inaugurata a Scampia (Napoli) la Microforesta di Comunità, un nuovo spazio verde pubblico di 200mq in via Zuccarini,…

Il paradosso del legno: potenziale enorme, utilizzo al minimo

C’è un dato che più di altri evidenzia il potenziale inespresso della Campania forestale. Il tasso di utilizzazione delle risorse legnose locali è fermo al 15-20%. Molto al di sotto della media nazionale (33%) e ancor più di quella europea (73%). La regione importa oggi la quasi totalità del legno che utilizza.

«Il settore forestale è fondamentale per la transizione ecologica e la crescita della bioeconomia circolare», ha sottolineato Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente. «Le foreste forniscono materia prima rinnovabile e offrono opportunità di sviluppo per i bio-prodotti più adatti a ridurre la dipendenza dai materiali fossili».

Una gestione attiva e certificata potrebbe ridurre significativamente le importazioni, rafforzare la bioeconomia regionale e creare occupazione stabile nelle aree interne e montane.

 

Verso una governance moderna: cosa prevede il Piano

Il Piano Forestale Generale 2025-2035 punta a superare la frammentazione gestionale attraverso una governance coordinata che integri tutela ambientale, sicurezza del territorio e sviluppo delle filiere produttive. L’obiettivo dichiarato è costruire una Campania «più verde, più resiliente e più capace di valorizzare i suoi ecosistemi forestali come risorsa ambientale, sociale ed economica».

«L’Italia paga lo scotto di sottovalutare il suo patrimonio forestale», ha concluso Nicoletti.

«Serve maggiore coerenza tra politiche nazionali, regionali e strategie comunitarie, ma anche un cambio di passo delle Regioni nell’attuazione delle politiche territoriali».