Demolizione Palazzo Fienga, via ai lavori per i sottoservizi a Torre Annunziata
RIGENERAZIONE URBANA
9 aprile 2026
RIGENERAZIONE URBANA

Demolizione Palazzo Fienga, via ai lavori per i sottoservizi a Torre Annunziata

Iniziata la riorganizzazione dei sottoservizi, primo passo concreto verso la demolizione dell’edificio simbolo del clan Gionta e la riqualificazione urbana dell’area, con spazi aperti e opportunità per cittadini e quartieri.
Antonio Di Martino

Sono ufficialmente iniziati i lavori per lo spostamento dei sottoservizi nell’area di Palazzo Fienga, snodo tecnico fondamentale che segna l’avvio concreto del percorso verso la demolizione dell’edificio simbolo del potere del clan Gionta a Torre Annunziata. Dopo mesi di atti amministrativi e confronti istituzionali, si entra ora nella fase operativa, quella più delicata ma decisiva per liberare l’area e consentire l’apertura del cantiere.

I lavori. L’intervento riguarda le reti infrastrutturali che attraversano l’immobile e le sue facciate: condotte idriche, linee elettriche e impianti del gas che ancora oggi alimentano una parte del quartiere compreso tra via Bertone, via Castello e via D’Alagno. Si tratta di collegamenti essenziali che non possono essere interrotti, ma che devono essere riposizionati per garantire sicurezza e continuità dei servizi prima dell’abbattimento. Proprio per questo, la fase avviata in queste settimane rappresenta un passaggio obbligato.

I sottoservizi. Le operazioni prevedono la riorganizzazione dei sottoservizi lungo nuovi tracciati, liberando progressivamente le strutture del palazzo da ogni interferenza impiantistica. Solo al termine di questo intervento sarà possibile procedere con la demolizione vera e propria, attesa da anni dalla città. L’avvio dei lavori si inserisce in un quadro più ampio di rigenerazione urbana.

Il progetto. La demolizione di Palazzo Fienga, infatti, non è un intervento isolato, ma rientra in una visione strategica che coinvolge anche l’area dello Stabilimento Militare Spolette. In questa direzione va la delibera approvata a marzo dalla Giunta guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo, che ha aggiornato il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2023 con Ministero della Difesa, Ministero della Cultura e Agenzia del Demanio. L’obiettivo è superare la logica degli interventi separati per costruire un sistema urbano integrato, capace di restituire alla città spazi aperti, funzioni pubbliche e nuove opportunità di fruizione collettiva.

La rigenerazione urbana. Palazzo Fienga diventa così uno dei tasselli centrali di un disegno più ampio che punta a ridisegnare il cuore di Torre Annunziata. Già nel vertice in Prefettura dello scorso febbraio, il sindaco Cuccurullo aveva sollecitato un’accelerazione sull’iter, insieme al commissario Giuseppe Priolo e all’Agenzia del Demanio. L’apertura dei cantieri per i sottoservizi rappresenta oggi la risposta concreta a quella richiesta. È da questo passaggio tecnico, spesso invisibile ma determinante, che prende forma una delle operazioni più significative per il futuro della città: eliminare un simbolo ingombrante della storia recente e trasformarlo in uno spazio nuovo, restituito alla comunità.