Precipitano in un burrone, 4 persone vive per miracolo
Il bilancio è di quattro feriti, ma il sentimento dominante nella comunità del Cilento è il sollievo per una tragedia che, per dinamica e violenza, avrebbe potuto avere esiti ben più drammatici. Questa mattina, in località Capitello di Montecorice, un grave incidente stradale ha tenuto con il fiato sospeso i residenti dei parchi residenziali che si affacciano sulla Via del Mare, quando una monovolume grigia ha sfondato le barriere di protezione precipitando in un profondo burrone.
La dinamica dell’incidente
Erano circa le prime ore del mattino quando il conducente della vettura, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha perso il controllo del mezzo. L’auto, che procedeva lungo il tratto costiero, ha impattato violentemente contro il guardrail, superandolo e finendo nel vuoto.
Le immagini raccapriccianti
La scena è apparsa subito catastrofica agli occhi di alcuni testimoni che, dalle abitazioni e dalle strade limitrofe, hanno assistito impotenti alla caduta del veicolo nella scarpata. La macchina dei soccorsi si è messa in moto istantaneamente, coordinata dalle centrali operative di emergenza allertate dai passanti.
Un salvataggio ad alta quota
La morfologia del terreno e la profondità del dirupo hanno reso le operazioni di salvataggio estremamente tecniche e rischiose. Sul posto sono confluite rapidamente le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Vallo della Lucania e Agropoli, supportate da mezzi speciali. Data l’impossibilità di raggiungere l’abitacolo con i metodi ordinari, è stato richiesto l’intervento del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale).
La tecnica dei soccorritori
I soccorritori specialisti si sono calati nel precipizio utilizzando tecniche di derivazione alpinistica per raggiungere la monovolume, rimasta incastrata tra la vegetazione e le rocce. Dall’alto, un elicottero dei Vigili del Fuoco ha sorvegliato l’area per facilitare il recupero dei feriti tramite verricello, mentre le squadre a terra lavoravano con cesoie e divaricatori idraulici per tagliare le lamiere deformate e liberare i quattro occupanti, intrappolati all’interno di quello che era diventato un ammasso di metallo.
Il quadro clinico dei coinvolti
A bordo del veicolo si trovavano quattro uomini di nazionalità straniera, verosimilmente originari del Nord Africa, tutti intorno ai quarant’anni. Dopo essere stati estratti e riportati sulla sede stradale, i feriti sono stati affidati alle cure dei sanitari del 118, giunti con diverse ambulanze. Il triage sul posto ha evidenziato la presenza di numerosi politraumi dovuti ai ripetuti impatti durante la caduta. Per garantire le migliori cure possibili, i pazienti sono stati smistati in diverse strutture ospedaliere della regione.
I trasferimenti d’urgenza
I casi più critici sono stati trasferiti presso gli ospedali di Salerno e Napoli (quest’ultimo tramite eliambulanza); Gli altri feriti sono stati ricoverati presso il nosocomio di Vallo della Lucania. Nonostante la gravità delle lesioni riportate, i primi bollettini medici giunti nel pomeriggio confermano che nessuno dei quattro occupanti sarebbe attualmente in imminente pericolo di vita, un esito che ha del miracoloso se si considera l’altezza del salto compiuto dalla vettura.
L’ombra del passato e la sicurezza stradale
Mentre i Carabinieri della Compagnia di Agropoli conducono i rilievi per stabilire se l’incidente sia stato causato da un guasto meccanico, da una distrazione o dall’alta velocità, la mente dei residenti è tornata inevitabilmente a poche settimane fa. Il sinistro odierno è avvenuto infatti a pochissima distanza dal punto in cui, meno di un mese fa, una coppia di giovani — lui di 29 anni e lei di 25 — ha perso la vita in una dinamica simile. In quel caso, il volo di oltre 200 metri dopo lo scontro con un furgone non lasciò scampo ai due ragazzi.
La questione sicurezza
L’episodio odierno riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza delle arterie cilentane, spesso caratterizzate da strapiombi mozzafiato ma anche da insidie strutturali che non perdonano il minimo errore alla guida. La comunità di Montecorice, pur tirando un sospiro di sollievo per i sopravvissuti, chiede ora interventi mirati per il rafforzamento delle barriere in quel tratto specifico di Via del Mare.

