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L'INCHIESTA
10 aprile 2026
L'INCHIESTA
Botte e furto di materiale dopo Juve Stabia-Sudtirol: 13 Daspo
Scattano anche divieti di dimora a Castellammare per cinque indagati
La notte del 7 dicembre 2024, al termine del match di Serie B tra Juve Stabia e Sudtirol, il centro cittadino di Castellammare era diventato teatro di un’aggressione ai danni di alcuni tifosi ospiti. Oggi, a distanza di mesi, le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata hanno portato a una svolta decisiva con l’esecuzione di diverse misure cautelari e Daspo.
Le indagini
L’operazione, condotta dalla DIGOS di Napoli e dal Commissariato di PS di Castellammare di Stabia, ha colpito cinque soggetti appartenenti alla tifoseria organizzata stabiese. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati avrebbero rapinato i tifosi tirolesi di sciarpe, felpe e vessilli, utilizzando anche mazze di legno per intimidire le vittime e creando un grave pericolo per l’ordine pubblico.
Il bottino sui social
Un elemento chiave dell’inchiesta è stato il comportamento post-aggressione dei sospettati: gli oggetti sottratti erano stati esibiti come “trofei” in diverse foto pubblicate su pagine Facebook riconducibili ai gruppi ultras locali. Questo dettaglio, unito all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, ha permesso di cristallizzare il quadro indiziario.
I provvedimenti
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto per i cinque principali indagati: il divieto di dimora nel Comune di Castellammare di Stabia. L’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due di essi. Oltre ai cinque destinatari delle misure cautelari, sono stati individuati altri sei soggetti che dovranno rispondere del reato di ricettazione, poiché trovati in possesso del materiale rubato durante le perquisizioni domiciliari.
Tolleranza zero: arrivano i Daspo
Parallelamente al percorso penale, il Questore di Napoli ha emesso provvedimenti di Daspo nei confronti degli indagati per prevenire la reiterazione di simili condotte violente legate alle manifestazioni sportive. Il Procuratore della Repubblica, Nunzio Fragliasso, ha sottolineato come l’attività investigativa sia stata fondamentale per identificare gli autori di un gesto che ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini e dei visitatori al termine di una giornata di sport.
Le dichiarazioni del sindaco di Castellammare
“Esprimo piena soddisfazione per l’attività investigativa che ha portato all’individuazione dei responsabili dei gravi episodi di violenza verificatisi al termine dell’incontro di calcio Juve Stabia- Sudtirol nel dicembre 2024. Un ringraziamento va alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per il prezioso coordinamento delle indagini, e alla Polizia di Stato per il lavoro svolto con efficacia e determinazione, che conferma la presenza concreta delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di illegalità. Accolgo con favore anche i provvedimenti di Daspo adottati, strumenti fondamentali per prevenire ulteriori episodi e garantire la sicurezza nelle manifestazioni sportive. Chi si rende protagonista di simili atti non può essere definito tifoso: si tratta di teppisti che infangano lo sport e ledono l’immagine della nostra città. All’indomani dell’aggressione, ho voluto incontrare personalmente i tifosi altoatesini coinvolti per esprimere loro, a nome dell’intera comunità stabiese, la nostra vicinanza e solidarietà. Castellammare di Stabia è una città che crede nei valori sani dello sport e della convivenza civile, e continuerà a sostenere con forza ogni azione volta a tutelare la legalità e il rispetto delle regole”, così il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza.

