Omicidio Mario Cerciello Rega: sconto di pena per Gabriele Natale Hjort, condannato a 10 anni
All’alba del 26 luglio 2019, in una via del quartiere Prati a Roma, si consumava l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri…
Carabiniere di Somma Vesuviana ucciso a Roma: nuova e decisiva condanna per uno dei due studenti americani accusati del delitto. È definitiva la condanna a 10 anni, 11 mesi e 25 giorni per Gabriel Natale Hjorth, uno dei due giovani statunitensi coinvolti nell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega di Somma Vesuviana, avvenuto a Roma nel luglio 2019. La decisione è stata presa dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa limitatamente alla pena, rendendo così irrevocabile la condanna.
La decisione. I giudici hanno invece disposto un annullamento con rinvio per i soli profili civili legati all’aggravante, in particolare sulla questione del riconoscimento da parte dell’imputato della qualifica di militare della vittima. Hjorth, che si trova da tempo agli arresti domiciliari, era accusato di concorso anomalo in omicidio insieme all’amico Finnegan Lee Elder. Per quest’ultimo la condanna a 15 anni e 2 mesi è già definitiva. La Cassazione ha sostanzialmente accolto la linea della Procura generale, che durante la requisitoria aveva definito “irrisoria” la pena inflitta per un delitto di tale gravità, sottolineando come l’azione fosse stata compiuta ai danni di “carabinieri disarmati”.
Omicidio Mario Cerciello Rega: sconto di pena per Gabriele Natale Hjort, condannato a 10 anni
All’alba del 26 luglio 2019, in una via del quartiere Prati a Roma, si consumava l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri…
Una vicenda giudiziaria complessa. Il procedimento ha attraversato diversi gradi di giudizio e più rinvii. In primo grado, entrambi gli imputati erano stati condannati all’ergastolo, pena poi sensibilmente ridotta nei successivi passaggi processuali. Per Elder era stato disposto un nuovo appello sulle aggravanti e sull’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, reato dal quale è stato successivamente assolto. Per Hjorth, invece, l’annullamento aveva riguardato la configurazione del concorso in omicidio e il trattamento sanzionatorio, pur confermandone definitivamente la responsabilità penale.
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La notte del delitto. L’omicidio di Cerciello Rega si consumò nel quartiere Trastevere, al termine di una vicenda legata a un tentativo di estorsione. I due giovani americani avevano sottratto uno zaino a Sergio Brugiatelli. L’uomo era stato contattato in precedenza per l’acquisto di cocaina, chiedendo poi denaro per la restituzione. Dopo la denuncia, i carabinieri organizzarono un incontro in via Pietro Cossa. Cerciello Rega e il collega, in borghese, si presentarono all’appuntamento. Ne seguì una colluttazione: Elder, armato di coltello, colpì il vicebrigadiere con undici fendenti in pochi secondi. Trasportato d’urgenza in ospedale, il militare morì poco dopo per shock emorragico.
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Una sentenza che chiude il capitolo penale. Con la pronuncia della Cassazione si chiude definitivamente il capitolo penale per Hjorth. Resta ancora aperta la questione civile legata alle aggravanti. Una vicenda che ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana e i rapporti giudiziari tra Italia e Stati Uniti. E’ diventato uno dei casi di cronaca più rilevanti degli ultimi anni.
L’arresto dopo la sentenza. Dopo la sentenza della Cassazione i carabinieri, su delega della procura generale presso la Corte di Appello di Roma, hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione per Gabriel Natale Hjorth, il cittadino americano coinvolto nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Hjorth si trovava ai domiciliari e verrà ora portato in carcere per scontare la pena a 10 anni e 11 mesi.