Due navette collegheranno le periferie della “città della pasta” al centro cittadino, con particolare attenzione ai flussi di studenti e pendolari.
Il consiglio comunale di Gragnano ha dato il via libera all’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, un appalto da circa 1,2 milioni di euro destinato a rivoluzionare la mobilità urbana attraverso due linee dedicate che attraverseranno le principali aree periferiche e i poli scolastici del territorio.
Il provvedimento è stato approvato nel corso dell’ultima seduta consiliare con il voto compatto della maggioranza che sostiene il sindaco Nello D’Auria, mentre dai banchi dell’opposizione sono arrivate forti critiche sulle modalità di affidamento del servizio, con particolare riferimento alla procedura scelta dall’amministrazione. Il progetto, inserito tra gli obiettivi strategici del programma elettorale del primo cittadino e ormai giunto all’ultimo anno del suo mandato, rappresenta uno dei passaggi chiave della politica sulla mobilità cittadina.
Nel dettaglio, il piano prevede l’attivazione di due navette operative dal lunedì al sabato, con corse distribuite nell’arco dell’intera giornata e pensate per garantire collegamenti continui tra le zone montane e il centro urbano. Le linee saranno strutturate in modo da intercettare anche le esigenze del trasporto scolastico, assicurando un collegamento diretto tra le aree periferiche e gli istituti presenti sul territorio comunale. Secondo le previsioni dell’ente, i mezzi percorreranno complessivamente circa 90mila chilometri all’anno.
Le due direttrici principali individuate dall’amministrazione includono la linea gialla, che collegherà il borgo di Castello a via Quarantola, e la linea rossa, che unirà il Parco Imperiale alla zona di Juvani, con percorsi bidirezionali e tempi di percorrenza stimati tra i 25 e i 35 minuti.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più accessibile il trasporto pubblico locale, favorendo in particolare studenti, lavoratori e residenti delle aree collinari e periferiche. Il costo complessivo del servizio, pari a circa 1,2 milioni di euro per 40 mesi, è stato definito dall’amministrazione come un investimento strutturale sulla mobilità urbana e sul potenziamento del trasporto scolastico, con la finalità di ridurre il traffico veicolare privato e migliorare i collegamenti tra le diverse zone della città.
Durante il dibattito in aula, il consigliere di opposizione Antonio Marinaro ha sollevato perplessità sia sul metodo di affidamento sia sugli effetti del progetto sul sistema locale dei trasporti, evidenziando il possibile impatto sugli operatori del settore e la necessità di valutare la compatibilità dell’iniziativa con il futuro collegamento su ferro tra Gragnano, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.
L’opposizione ha inoltre contestato la scelta dell’affidamento diretto, annunciando l’intenzione di sottoporre la vicenda all’attenzione della Prefettura. Dal canto suo, il sindaco Nello D’Auria ha difeso la legittimità della procedura richiamando le normative regionali vigenti e sottolineando il valore strategico dell’intervento, soprattutto in relazione al potenziamento del trasporto scolastico e alla necessità di garantire collegamenti più efficienti tra periferie e centro urbano. L’amministrazione ha ribadito che il progetto risponde a una domanda storica di mobilità da parte della cittadinanza.

