La mozzarella fa i conti con la guerra in Iran, costi di produzione in aumento fino al 70%
LA CRISI INTERNAZIONALE
10 aprile 2026
LA CRISI INTERNAZIONALE
La mozzarella fa i conti con la guerra in Iran, costi di produzione in aumento fino al 70%
Le tensioni mondiali rischiano di avere pesanti ripercussioni sulle eccellenze del Made in Italy
Andrea Ripa

La crisi internazionale legata alle tensioni nel Golfo Persico, in particolare in Iran, rischia di avere pesanti ripercussioni anche su una delle eccellenze del Made in Italy: la Mozzarella di Bufala Campana. L’allarme arriva dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Si era riunitoper affrontare quella che viene definita una nuova emergenza per l’intera filiera.

I produttori stanno infatti facendo i conti con un aumento generalizzato dei costi di produzione che coinvolge ogni fase. Dalla logistica ai materiali per il confezionamento, fino all’energia. Particolarmente critico il dato relativo al gas. Registrati incrementi vicino al 70%, incidendo in modo significativo sui bilanci delle aziende. A complicare ulteriormente il quadro è la questione dei trasporti aerei. L’allarme legato al cherosene negli aeroporti rischia infatti di rallentare o rendere più oneroso l’export. Rappresenta circa il 35% della produzione totale.

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Una criticità rilevante soprattutto per i mercati oltreoceano come gli Stati Uniti d’America. Negli Usa il comparto deve già confrontarsi con i dazi introdotti durante l’amministrazione Donald Trump.

Le pressioni. Nonostante un 2025 chiuso con segno positivo – +3,35% e oltre 57mila tonnellate prodotte – il settore si trova ora sotto pressione. “Tutti gli sforzi di crescita fatti finora rischiano di essere vanificati da questo nuovo fronte di guerra”, ha dichiarato Domenico Raimondo. Ha sottolineato la necessità di interventi urgenti per sostenere la filiera e difendere un prodotto simbolo del Made in Italy nel mondo.

 

Sulla stessa linea il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani. Ha evidenziato come l’aumento dei costi si ripercuota lungo tutta la catena produttiva. “Non ci dovremo sorprendere – spiega – se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini”, una scelta ritenuta necessaria per garantire qualità e competitività. Il comparto si trova dunque stretto tra l’aumento dei costi e il calo del potere d’acquisto delle famiglie. In un contesto di forte incertezza internazionale che rischia di frenare investimenti e sviluppo.