Malattie renali: tempestività e rischi in aumento
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10 aprile 2026
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Malattie renali: tempestività e rischi in aumento
Entro il 2050 la malattia renale sarà la quinta causa di morte. Lo screening precoce è vitale per salvare milioni di vite e ridurre i costi.
Ilaria Di Paola

La malattia renale cronica si prospetta diventare la quinta causa di morte a livello mondiale entro il 2050. Attualmente colpisce 850 milioni di persone: circa 4 milioni di pazienti sono già in una fase avanzata.

Le preoccupazioni sono espresse dal nefrologo William Herrington, dell’Università di Oxford, in un articolo sulla rivista The Lancet. La malattia accellera drasticamente la comparsa di patologie cardiovascolari precoci, che crolla prima ancora che i reni smettano di funzionare.

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I dati

Il presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN), Luca De Nicola, afferma:

“La malattia decorre asintomatica nelle prime fasi, quando potrebbe essere messa in remissione con le cure”. Il problema principale della MRC è infatti che nelle fasi iniziali non dà dolore né segni evidenti. Quando compaiono i sintomi (come stanchezza estrema, gonfiori o alterazioni della minzione), spesso il danno è già avanzato. Basterebbe un banale esame delle urine per identificare il problema, eppure solo il 10-20% dei pazienti scopre della malattia nelle fasi precoci.

“Serve un’attività di screening proattivo da parte dei medici di medicina generale, specie per le persone tra 55 e 75 anni e almeno un fattore di rischio (obesità, diabete, ipertensione, cardiopatie). Per questo la Sin sta supportando un disegno di legge per lo screening delle malattie renali negli ambulatori di Medicina Generale. Assieme alla Società italiana di medicina generale, ha ideato un progetto che prevede di far emergere almeno 2 milioni di pazienti oggi senza diagnosi”.

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Accortenze

I soggetti che presentano almeno un fattore di rischio dovrebbero sottoporsi a controlli frequenti. Diabete, obesità e ipertensione, ricorda l’esperto, sono le cause più comuni per la MRC. Seguono cardiopatie e malattie autoimmuni.

Oggi, però, la MRC può essere messa in remissione. Esistono nuovi standard di cura farmacologici che, uniti a dieta corretta e attività fisica, possono fermare la progressione della malattia.

“tutti soldi che si potrebbero risparmiare agendo con diagnosi e cure tempestive; oggi possiamo mettere in remissione la Mrc, riducendo anche il rischio cardiovascolare associato”, conclude il presidente.

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