Niente tram Castellammare-Gragnano, ci sarà un bus
IL PROGETTO
10 aprile 2026
IL PROGETTO
Niente tram Castellammare-Gragnano, ci sarà un bus
Accordo tra Regione e Comuni di Castellammare, Gragnano e Santa Maria la Carità
Tiziano Valle

La mobilità del comprensorio stabiese  cambia pelle. La giunta regionale della Campania, al termine di un vertice svoltosi oggi a Palazzo Santa Lucia, ha ufficializzato il cambio di rotta per la riconversione della storica (e dismessa) linea ferroviaria che collega Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Gragnano. Non sarà più un tram leggero, bensì un Bus Rapid Transit (BRT).

 

Una scelta strategica tra efficienza e risparmio

La decisione è il risultato di un fitto dialogo istituzionale che ha visto protagonisti il vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, insieme ai sindaci del territorio: Luigi Vicinanza (Castellammare), Nello D’Auria (Gragnano) e Giosuè D’Amora (Santa Maria la Carità). Il passaggio al BRT — un sistema di bus elettrici ad alta capacità che viaggiano su corsie preferenziali protette — non è solo una scelta tecnologica, ma economica.

 

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Così si risparmia

Secondo Palazzo Santa Lucia, questa rimodulazione permetterà di salvaguardare i finanziamenti. L’intervento resta inserito nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Vesuvio-Pompei-Napoli” e  si stima un risparmio complessivo di circa 30 milioni di euro rispetto al progetto del tram, mantenendo inalterata la capacità di trasporto.

 

Non solo trasporti

Il progetto non si limita alla sostituzione dei binari con l’asfalto per i bus elettrici. L’obiettivo dichiarato è la rigenerazione urbana. L’ex tracciato ferroviario, ormai abbandonato dal 2010 e diventato in molti tratti un elemento di separazione e degrado, verrà completamente riqualificato.

 

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I punti chiave dell’intervento

Nuove fermate progettate per una migliore accessibilità e integrazione con il trasporto pubblico locale esistente, mobilità green perché lungo il percorso saranno realizzati percorsi ciclo-pedonali, creando una vera e propria “greenway” che attraverserà i centri abitati.  L’opera, infine, punta a unire quartieri oggi isolati dalla vecchia massicciata ferroviaria, trasformando un’area degradata in un asse di sviluppo e decoro.

 

Prossimi passi

La proposta sarà ora formalmente sottoposta ai sottoscrittori del CIS Vesuvio-Pompei-Napoli. Se approvata, la riconversione della Torre Annunziata-Gragnano potrebbe diventare uno dei primi esempi in Campania di trasformazione di una ferrovia “morta” in un sistema di trasporto moderno, leggero e a impatto zero, capace di rispondere finalmente alle croniche necessità di mobilità di un’area ad altissima densità abitativa.