Mattinata di tensione, ma fortunatamente conclusasi con un nulla di fatto, quella vissuta oggi dagli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei. Un allarme bomba, scattato a seguito di una telefonata anonima giunta all’istituto, ha costretto all’evacuazione immediata della struttura a scopo preventivo.
L’evacuazione
Ricevuta la segnalazione sulla presunta presenza di un ordigno, la dirigente scolastica, Filomena Zamboli, ha attivato prontamente i protocolli di sicurezza, disponendo l’uscita dei ragazzi dalle aule. Gli studenti sono stati fatti confluire negli appositi spazi esterni in attesa dell’arrivo delle autorità.
I controlli
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia Municipale, le Forze dell’Ordine e gli artificieri. Questi ultimi, dopo un’accurata ricognizione dei locali dell’istituto, hanno dichiarato l’allarme infondato, escludendo la presenza di qualsiasi materiale pericoloso.
La nota del Consiglio di Istituto
Al termine delle operazioni, il Consiglio di Istituto ha diffuso una nota ufficiale per rassicurare le famiglie e il personale, ma anche per stigmatizzare alcuni comportamenti ritenuti irresponsabili. Il comunicato conferma che la segnalazione era totalmente priva di fondamento.
Le fake news
Indignazione inoltre per le false notizie. Il Consiglio ha espresso ferma condanna per la diffusione, avvenuta soprattutto tramite canali social non ufficiali, di immagini e informazioni relative a un presunto incendio, notizia risultata completamente falsa. Tali fake news, sottolinea la nota, sono state “suscettibili di generare ingiustificato allarme nella comunità scolastica“.
Ringraziamenti e appello alla prudenza
I vertici della scuola hanno voluto ringraziare sentitamente le Forze dell’Ordine e il personale scolastico per la professionalità e la tempestività che hanno permesso di gestire l’emergenza in piena sicurezza. L’istituto ha infine rivolto un appello a studenti e genitori: fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali della scuola, evitando di alimentare o condividere notizie non verificate che possano compromettere la serenità di una comunità formata soprattutto da minori.

