A Boscoreale la cultura batte la camorra: il centro «Impastato-Siani» in un bene confiscato ai clan
L'INAUGURAZIONE
11 aprile 2026
L'INAUGURAZIONE
A Boscoreale la cultura batte la camorra: il centro «Impastato-Siani» in un bene confiscato ai clan
In un edificio sottratto alla criminalità organizzata nasce un laboratorio multimediale
Andrea Ripa

A Boscoreale, in un bene confiscato alla criminalità organizzata, prende forma un simbolo concreto di riscatto. Inaugurato il Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani. Non solo uno spazio fisico, ma un presidio di legalità, memoria e futuro. Il centro rappresenta un unicum nel panorama nazionale. E’ il primo luogo sottratto alle mafie a ospitare contemporaneamente una biblioteca comunale, una sala podcast all’avanguardia, il set della webtv Volwer e ambienti dedicati allo studio e alla lettura per i più giovani.  Un laboratorio vivo, dove il sapere si intreccia con la sperimentazione delle nuove forme di comunicazione.

L’apertura si inserisce nella due giorni “Sulle orme di Peppino e Giancarlo”, tra Boscoreale e Torre Annunziata. Un’iniziativa che coinvolge 160 studenti delle scuole superiori del territorio nell’ambito del progetto Volwer Lab. Finanziato con fondi NextGeneration EU.

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A rendere ancora più forte il valore simbolico del momento, la presenza di Giovanni Impastato e Paolo Siani, fratelli dei due giornalisti uccisi per il loro impegno contro mafia e camorra. Le loro parole hanno trasformato l’inaugurazione in un momento di memoria condivisa e responsabilità collettiva. «Lo Stato vince attraverso la cultura», ha dichiarato il sindaco Pasquale Di Lauro. Ha sottolineato come la lotta alla camorra non si esaurisca nella repressione, ma passi anche dall’educazione delle nuove generazioni.

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Un concetto ribadito anche da Giovanni Impastato. Ha definito l’iniziativa «di fondamentale importanza», soprattutto perché realizzata in un bene confiscato. Commovente l’intervento di Paolo Siani: «Trasformare la memoria intima in memoria collettiva è il vero obiett

 

ivo. Intitolare questo luogo a Giancarlo e Peppino significa far continuare a vivere le loro voci attraverso i giovani».Gestito dall’associazione Eiraionos, guidata da Isabella Manzo, il centro nasce da un’esperienza consolidata nel campo della formazione giornalistica. Dal 2021, la webtv Volwer ha già coinvolto decine di studenti. O

 

ffrendo loro l’opportunità di confrontarsi con il mestiere del cronista e con protagonisti della vita pubblica e culturale. Il nuovo spazio, a pochi passi dal municipio, si propone come punto di riferimento aperto a tutti: studenti, cittadini, famiglie. Un luogo dove leggere, studiare, raccontare e crescere. Qui, dove un tempo c’era il potere della camorra, oggi si costruisce conoscenza. E futuro.