Non è tempo di nomi o di tecnicismi elettorali, ma di risposte concrete. È questo il messaggio che Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, ha voluto lanciare a margine del convegno “La nuova questione meridionale nell’Europa di oggi”, organizzato dall’europarlamentare Sandro Ruotolo in occasione del centenario degli scritti di Antonio Gramsci.
Ipotesi primarie
Interpellato dai cronisti sulla possibilità di ricorrere alle primarie per la scelta del futuro leader della coalizione di centrosinistra, il governatore non ha alzato barricate, ma ha spostato il baricentro del dibattito: «Se il fronte progressista deciderà di farle, vanno benissimo. Ma l’importante oggi è parlare di contenuti e di programmi: è su quelli che gli elettori si esprimeranno davvero».
Oltre le ideologie: la politica dei “problemi veri”
Secondo l’ex Presidente della Camera, la sfida della modernità impone un superamento della dialettica puramente astratta. Sebbene le ideologie restino bussole necessarie per tracciare la strada, Fico insiste sulla necessità di un’agenda pragmatica radicata nei territori. «Dobbiamo parlare dei problemi veri e concreti che le persone vivono quotidianamente. Il fronte progressista deve dare risposte su temi che scottano: casa, sanità, scuola e carovita».
L’agenda del fronte progressista
Il governatore ha poi elencato i pilastri su cui, a suo avviso, deve reggersi l’alleanza tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). Welfare e Lavoro, in particolare «qualità dell’occupazione, salario minimo e piano casa». Ambiente, garantendo «sviluppo ecosostenibile, lotta al cambiamento climatico e gestione virtuosa dei rifiuti». E beni comuni «attraverso la tutela delle risorse pubbliche come priorità trasversale».
L’asse con il PD
Nonostante le turbolenze che a volte scuotono il cosiddetto “campo largo”, Fico rivendica il lavoro svolto a livello locale: «Sui territori abbiamo chiuso moltissimi accordi con il PD e AVS. Anche laddove non è stato possibile trovare un’intesa, ciò non intacca la prospettiva unitaria che portiamo avanti a livello nazionale, partendo proprio dall’esperienza della Regione Campania». In chiusura, il messaggio al centrosinistra è chiaro: la coalizione sarà credibile solo se saprà trasformare le formule politiche in soluzioni tangibili per il Mezzogiorno e per il Paese.

