Torre del Greco. Prima la «passerella» in consiglio comunale, poi l’ennesimo impegno finito nel dimenticatoio. A distanza di tre settimane dalla «fumata bianca» a palazzo Baronale, il sovrappasso di via Lava Troia – crocevia chiave per l’accesso pedonale alla Litoranea, già alle prese con i disagi provocati dal cantiere per il restyling del lungomare – continua a raccontare una storia diametralmente opposta rispetto alle rassicurazioni istituzionali.
A documentare le permanenti condizioni di degrado e pericolo della zona è un video inviato alla redazione di Metropolis Quotidiano da una residente esasperata, pronta a mostrare senza filtri le attuali condizioni del collegamento pedonale: buio, sporcizia e rischi evidenti.
Il percorso resta immerso nell’oscurità, con l’illuminazione pubblica ko da mesi, con tutti i pericoli del caso, in particolare nelle ore serali. A terra, tra i blocchetti sconnessi, si notano rifiuti abbandonati, frammenti di vetro e sporco diffuso, segni di un degrado che non accenna a diminuire. In alcuni punti si intravedono anche cavi e fili scoperti, una presenza inquietante che trasforma il sovrappasso in un potenziale rischio per chi ha il coraggio di attraversa la zona.
Una situazione che stride con gli impegni assunti dall’amministrazione comunale dopo l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno presentato dal «paladino delle periferie» Michele Langella per la messa in sicurezza della struttura. Allora si parlava di interventi imminenti: pulizia, riqualificazione, nuova illuminazione e sistemi di videosorveglianza.
Promesse rilanciate anche in consiglio comunale, dove erano stati assicurati tempi rapidi per restituire dignità e sicurezza a un’arteria considerata strategica per la mobilità cittadina. Ma, al momento, nulla sembra essere cambiato.
Il sovrappasso resta avvolto nell’abbandono, simbolo di una periferia che continua a sentirsi ai margini nonostante le dichiarazioni di intenti. E mentre il progetto di restyling del lungomare procede e ridisegna gli equilibri della città, il collegamento pedonale che dovrebbe servire da cerniera tra parcheggi e fascia costiera resta un punto critico. «È pericoloso, in particolare di sera», racconta l’improvvisata videomaker. «Qui passano ragazzi e anziani. Ma senza luce e con questi rifiuti, attraversarlo diventa un rischio».
Un nuovo campanello d’allarme che riaccende i riflettori su una vicenda tutt’altro che risolta. E che, ancora una volta, chiama in causa la necessità di passare dalle parole ai fatti.
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