Il Napoli frena al “Tardini” e vede svanire, con ogni probabilità, le ultime speranze di una rimonta tricolore. Nella trentaduesima giornata di Serie A, la squadra di Antonio Conte non va oltre l’1-1 contro un Parma solido e coraggioso. Gli azzurri salgono a quota 68 punti, ma restano a -6 dall’Inter capolista, che stasera avrà l’occasione di allungare ulteriormente nel match contro il Como.Per i ducali di Carlos Cuesta, invece, si tratta di un punto d’oro. Il pareggio permette ai crociati di agganciare il Genoaa 36 punti, mantenendo un rassicurante +9 sulla zona retrocessione occupata da Lecce e Cremonese. La salvezza, per il club emiliano, è ormai a un passo.
Strefezza gela il Napoli in avvio
L’inizio del match è uno shock per i tifosi partenopei. Dopo appena sessanta secondi di gioco, il Parma passa in vantaggio. L’azione nasce da un rinvio lungo del portiere di riserva Corvi. L’attaccante Elphege è fulmineo: brucia nello scatto la coppia centrale composta da Buongiorno e Juan Jesus, servendo un assist perfetto per l’accorrente Strefezza.L’ex esterno del Lecce non sbaglia. Si inserisce con i tempi giusti e batte Milinkovic-Savic con un diagonale chirurgico che si infila nell’angolo basso. Il Napoli, apparso distratto e molle nell’approccio, accusa il colpo. La reazione della squadra di Antonio Conte è confusa e priva di lucidità per quasi tutto il primo tempo. Solo nel finale di frazione gli azzurri riescono a rendersi pericolosi con un paio di folate offensive, ma senza impensierire seriamente la retroguardia avversaria.
La scossa di McTominay
Negli spogliatoi, la strigliata di Antonio Conte produce l’effetto sperato. Al rientro in campo, il Napoli mostra un volto diverso: più aggressivo, più alto nel pressing e deciso a raddrizzare il risultato. La pressione costante viene premiata al minuto 61.L’azione del pareggio è una perla collettiva. Lobotka vede un corridoio centrale e serve una palla filtrante millimetrica. Al limite dell’area, Hojlund lavora bene di sponda favorendo l’inserimento di McTominay. Il centrocampista scozzese calcia di prima intenzione con un piatto destro preciso che non lascia scampo a Suzuki. È il gol dell’1-1 che riaccende le speranze degli ospiti.
Muro Suzuki e assalto fallito
Nonostante il pari subito, il Parma non si chiude in difesa. La squadra di Carlos Cuesta risponde colpo su colpo, sfiorando addirittura il nuovo vantaggio. È Mandela Keita a scaldare i guanti di Milinkovic-Savic con una conclusione potente dalla lunga distanza, deviata oltre la traversa dal portiere serbo con un colpo di reni prodigioso.Nel forcing finale, Antonio Conte tenta il tutto per tutto inserendo forze fresche. Il muro del Parma, però, regge l’urto. L’ultima vera occasione capita sui piedi di Alison Santos, ma il portiere giapponese Suzuki si fa trovare pronto e blocca la sfera con sicurezza. Al triplice fischio esplode la gioia del pubblico emiliano per un risultato di prestigio. Per il Napoli, invece, il pareggio sa di resa definitiva nella corsa al titolo.

