Il Savoia si riprende la vetta, vittoria al 95′ a Lamezia
SERIE D
12 aprile 2026
SERIE D
Il Savoia si riprende la vetta, vittoria al 95′ a Lamezia
I bianchi passano a tempo scaduto col gol di Nussbaumer
metropolisweb

Il cuore del Savoia non conosce confini. In una domenica che sembrava destinata a un amaro pareggio, i bianchi di Catalano trovano la forza di ribaltare il destino. Al “D’Ippolito” di Lamezia Terme va in scena un copione d’altri tempi. La vittoria per 2-1 contro la Vigor Lamezia non è solo un successo esterno. È il ruggito che vale il primato in classifica, l’aggancio ufficiale alla Nissa, fermata sul pari.

Dominio e beffa: il primo tempo

L’avvio di gara è un monologo oplontino. All’8’ Schiavi fa tremare la traversa dopo una ribattuta del portiere Ianni. Il Savoia spinge con una foga agonistica impressionante. Al 13’ ci prova Munoz dal limite, ma la conclusione è centrale. Un minuto dopo è Guida a tentare la giocata a giro, senza però trovare l’angolo giusto.Nel calcio, però, la legge del gol è spietata. Al 15’, nel momento di massimo sforzo degli ospiti, la Vigor Lameziapassa. Spanò ingaggia un duello fisico con Cadili, vince il rimpallo e scarica un diagonale millimetrico. Iuliano è battuto: 1-0. La reazione del Savoia è immediata. Munoz sfiora il palo su punizione al 21’. Poco dopo, Umbacacolpisce di testa a botta sicura su cross del solito Munoz, ma Ianni compie un miracolo sulla linea. Prima del riposo, Catalano fallisce il pareggio calciando alto di controbalzo e Schiavi vede strozzarsi in gola l’urlo del gol grazie a un altro colpo di reni prodigioso di Ianni.

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La riscossa e il sigillo di tacco

La ripresa inizia con brividi su entrambi i fronti. Maimone impegna Iuliano, mentre Spanò manca l’appuntamento con il raddoppio per un soffio. Al 60’ arriva finalmente il meritato pareggio. Pennellata di Munoz e stacco imperioso di Favetta: la palla si insacca alle spalle di Ianni. È l’1-1 che cambia l’inerzia del match.Passano sessanta secondi e Munoz colpisce la seconda traversa di giornata a porta quasi vuota. Il finale è un’altalena di emozioni. Marigosu sfiora il palo all’81’, poi Munoz semina il panico saltando tre uomini, ma calcia alto. Quando il cronometro segna il 95’, ecco il momento che riscrive la storia del campionato. Su un pallone vagante in area, Nussbaumer inventa una magia. Un colpo di tacco improvviso, geniale, che beffa la difesa calabrese e gonfia la rete.

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Vetta conquistata

Il Savoia dimostra maturità, qualità tecnica e una condizione fisica invidiabile, lottando fino all’ultimo secondo di recupero. La squadra di Catalano ora guarda tutti dall’alto, consapevole di avere tra le mani il timone del torneo. La Nissa è raggiunta, ma l’inerzia psicologica è tutta dalla parte dei campani.La prestazione di Munoz, nonostante gli errori sotto porta, è stata quella di un leader tecnico assoluto. La solidità di Favetta e l’estro di Nussbaumer hanno fatto il resto. Sabato prossimo il “Giraud” sarà una bolgia: il sogno della promozione passa per questa grinta e per la capacità di non arrendersi mai, nemmeno quando il tempo sembra ormai scaduto. Il Savoia è tornato grande e non ha intenzione di fermarsi.