In una domenica carica di tensione agonistica, il Pompei compie un balzo in avanti di vitale importanza, piegando l’Heraclea con un 2-1 che profuma di rinascita. I tre punti conquistati dai rossoblù non sono solo una statistica, ma una vera e propria iniezione di fiducia che riapre ufficialmente i giochi per la permanenza in categoria. Grazie a questo successo, la formazione campana si porta a una sola lunghezza di distanza dal Ferrandina, occupando ora una posizione che garantirebbe l’accesso ai playout.
Lo show di Tompte: un primo tempo da incorniciare
L’approccio alla gara del Pompei è quello delle grandi occasioni: aggressività, linee strette e una voglia feroce di azzannare il match. Il protagonista assoluto della prima frazione di gioco è senza dubbio Tompte. L’attaccante rossoblù, apparso in una condizione di grazia straordinaria, ha trascinato i compagni con una prestazione fatta di muscoli e precisione chirurgica.La rete che rompe l’equilibrio arriva al 22’. Su un’azione insistita nella trequarti avversaria, la sfera giunge in area di rigore dove Tompte è il più lesto di tutti: controllo rapido e conclusione che non lascia scampo all’estremo difensore dell’Heraclea. Il vantaggio non placa la fame dei padroni di casa, che continuano a spingere sull’acceleratore, consapevoli che un solo gol di scarto potrebbe non bastare contro la compagine pugliese.Il raddoppio, meritato e cercato con insistenza, si concretizza poco prima del riposo. Al 43’ è ancora una volta Tomptea far esplodere il pubblico del “Bellucci”. L’attaccante capitalizza al meglio un cross radente, siglando la doppietta personale e mettendo in ghiaccio un primo tempo dominato sotto ogni punto di vista. La determinazione e la concretezza mostrate dai ragazzi di casa nei primi quarantacinque minuti rappresentano forse il punto più alto della loro stagione.
Ripresa di sofferenza: il cuore del Pompei oltre l’ostacoloNella seconda metà di gara, il copione cambia drasticamente. L’Heraclea, ferita nell’orgoglio e obbligata a spingere per evitare la sconfitta, alza il baricentro in modo prepotente. Gli ospiti iniziano a tessere trame di gioco più avvolgenti, cercando di schiacciare il Pompei nella propria metà campo. Tuttavia, la difesa campana, guidata con ordine e disciplina, riesce per lunghi tratti a neutralizzare i tentativi dei pugliesi, che faticano a trovare lo specchio della porta nonostante il possesso palla.Il finale di partita, però, regala brividi inaspettati. Quando il match sembrava ormai incanalato verso una gestione tranquilla, l’Heraclea trova lo spunto per riaprire i giochi. È Pirioua a firmare il gol del 2-1, approfittando di un momento di stanchezza della retroguardia locale. Il guizzo dell’attaccante ospite accende gli ultimi minuti, trasformando il recupero in una vera e propria battaglia di nervi.Il Pompei, però, non si sfalda. Nonostante la pressione crescente e lo spettro di un pareggio beffardo, i rossoblù restano lucidi. Ogni pallone viene conteso con il coltello tra i denti, ogni rinvio diventa un respiro verso il traguardo. Al triplice fischio, l’esultanza dei giocatori e dello staff tecnico è liberatoria: una vittoria di carattere, ottenuta soffrendo, ma con la consapevolezza di chi sa di aver compiuto un passo decisivo.
Verso il finale di stagione: vietato smettere di crederci
La classifica ora sorride un po’ di più, ma la strada verso la salvezza resta impervia e ricca di insidie. Il cammino del Pompei si preannuncia combattuto fino all’ultimo respiro dell’ultima giornata. La prestazione monumentale di Tomptee la tenuta difensiva mostrata contro l’Heraclea devono diventare il marchio di fabbrica per le prossime uscite.Con il Ferrandina nel mirino, ogni partita da qui alla fine sarà una finale. Se il gruppo manterrà la stessa determinazione vista ieri al “Bellucci”, l’obiettivo della permanenza in categoria, che solo poche settimane fa sembrava un miraggio, potrebbe trasformarsi in una splendida realtà. La lotta salvezza è ufficialmente entrata nel vivo.

