Torre Annunziata, Comune in emergenza: tre dirigenti e uffici accorpati
L'emergenza
12 aprile 2026
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Torre Annunziata, Comune in emergenza: tre dirigenti e uffici accorpati
Tre dirigenti e un comandante ad interim, organici ridotti e uffici accorpati al Comune
Antonio Di Martino

Un Comune in difficoltà organizzativa, con una struttura dirigenziale ridotta ai minimi termini. I dirigenti sono tre su cinque, gli uffici risultano accorpati e la polizia municipale è affidata a un comando ad interim. Un quadro che fotografa una macchina amministrativa fragile a Torre Annunziata, mentre l’attenzione è già rivolta al prossimo Piao e alle possibili soluzioni per colmare le lacune.

 

Il caso Marino e la revoca dell’incarico

 

A incidere sull’assetto dell’ente è stato il caso dell’architetto Gianfranco Marino. Era arrivato lo scorso marzo “a scavalco”. A dicembre era stato individuato come dirigente tecnico. L’assunzione, con decorrenza 10 dicembre 2025, sembrava aver colmato un vuoto. Le verifiche interne hanno però evidenziato criticità. Nelle dichiarazioni richieste, Marino avrebbe omesso di indicare eventuali procedimenti in corso a suo carico. Un aspetto che, pur restando nell’ambito amministrativo, ha inciso sulla correttezza delle autocertificazioni e sul rispetto degli obblighi di trasparenza. Da qui la decisione di procedere con la revoca dell’incarico, con effetti immediati sull’organizzazione degli uffici.

 

Dirigenti ridotti e uffici accorpati a Torre Annunziata

 

Oggi il Comune conta tre dirigenti. Amedeo Rocco guida la segreteria generale ed è responsabile dell’Area 1. Nicola Anaclerio è dirigente dell’Ambito 30 e dell’area Economico-Finanziaria. Il settore è scoperto dal gennaio 2025, dopo il pensionamento di Nunzio Ariano mai stato sostituito. Valentino Ferrara è alla guida dell’Area 2 e dell’Area 3. Si tratta di Urbanistica e Smart City e dei Lavori Pubblici, aree essenziali e complicate accorpate dopo la vicenda Marino.

 

Polizia municipale: comando ad interim

 

Sul fronte della polizia municipale si procede in regime provvisorio. Il sottotenente Gianluigi Palazzo, lo scorso ottobre, ha infatti assunto il ruolo di comandante ad interim. Una nomina avvenuta dopo la scadenza del contratto del precedente vertice, Giovanni Forgione, con l’amministrazione che per il momento non ha provveduto ad una scelta definitiva. Una situazione che potrebbe cambiare a breve. Indiscrezioni interne indicano nel prossimo Piao la possibile nomina del nuovo comandante attraverso l’articolo 110, soluzione che consentirebbe un incarico fiduciario.

 

Un ente ancora senza equilibrio

 

Il quadro complessivo è quello di un ente che continua a muoversi in condizioni di precarietà strutturale. Tra soluzioni temporanee, redistribuzione delle deleghe e una capacità decisionale inevitabilmente compressa. Dopo il caso Marino, il Comune resta senza una piena copertura dirigenziale e ancora lontano da una stabilizzazione definitiva.