Torre Annunziata, ennesimo flop: naufraga la rottamazione dei debiti
Dietrofront al Comune
12 aprile 2026
Dietrofront al Comune
Torre Annunziata, ennesimo flop: naufraga la rottamazione dei debiti
Stop per criticità tecniche e contabili: marcia indietro dell'amministrazione
Antonio Di Martino

Approvata da poche settimane, la rottamazione quinquies a Torre Annunziata è già naufragata. In poco tempo, la misura attesa da molti cittadini ha cambiato volto. Quella che sembrava una soluzione concreta si è trasformata in un terreno di scontro politico e istituzionale. Emerge infatti una brusca frenata sul provvedimento, pensato per dare respiro ai contribuenti con cartelle e pendenze.

 

L’assessore Crescitelli avrebbe spiegato ai consiglieri comunali che la rottamazione quinquies non può essere attuata, almeno nelle forme inizialmente previste. Alla base ci sarebbero problematiche tecniche e contabili ritenute rilevanti. Al suo posto, l’amministrazione valuta ora la cosiddetta “definizione agevolata”, prevista dalla legge di bilancio 2025. Una misura considerata più gestibile sul piano amministrativo. Si tratta di una virata significativa, che arriva subito dopo l’approvazione e alimenta dubbi sulla tenuta dell’azione di governo.

 

Rottamazione quinquies, dietrofront a Torre Annunziata

 

In commissione il quadro emerso è apparso tutt’altro che rassicurante. Una delle criticità principali riguarda i numeri di bilancio. È stata indicata una somma poco superiore al milione di euro, con possibili effetti sugli equilibri contabili dell’ente. Da qui la decisione di rallentare il percorso, con l’accantonamento della rottamazione quinquies.

 

Il provvedimento, annunciato e poi approvato, si è scontrato quasi subito con ostacoli rilevanti. Problemi che, secondo molti, avrebbero dovuto essere valutati prima. Ed è proprio questo il punto che oggi pesa maggiormente nel dibattito cittadino. Al di là degli aspetti tecnici e delle verifiche finanziarie, resta l’immagine di un’amministrazione costretta a correggersi rapidamente su una misura delicata.

 

Una marcia indietro che rafforza le critiche dei cittadini e apre nuove crepe sul piano della credibilità. Il caso si aggiunge a quello del regolamento sulle strisce blu, prima rinviato, poi approvato e successivamente modificato. La rottamazione quinquies, nata per aiutare i contribuenti in difficoltà, si trasforma così in un nuovo problema politico per il Comune.Resta sul tavolo un clima di incertezza e polemica. Cresce anche la richiesta di chiarezza dopo l’ultimo stop. A preoccupare è soprattutto l’impatto sui cittadini che avevano già fatto affidamento sulla misura. Le aspettative restano sospese, mentre i tempi per eventuali alternative appaiono ancora incerti.