Una scultura per Manila. Torre premia la “fata” azzurra
Un’emozionante sorpresa per la campionessa mondiale di ginnastica artistica, Manila Esposito, durante una festa in famiglia. Mentre si trovava in…
Il circuito internazionale della ginnastica artistica celebra una nuova, luminosa conferma. Manila Esposito ha conquistato la medaglia d’oro nella tappa conclusiva della Coppa del Mondo a Osijek, in Croazia. La fuoriclasse di Torre Annunziata ha dominato la scena alla trave, confermando di essere una delle interpreti più eleganti e solide del panorama mondiale.
Una prestazione di classe cristallina
Sui dieci centimetri, la ginnasta azzurra ha dato prova di grande maturità. Manila Esposito ha presentato un esercizio dal valore tecnico rilevante, seppur non ancora al massimo delle sue potenzialità. Il suo D Score (punteggio di partenza) è stato di 5.6. La differenza, però, l’ha fatta la qualità del movimento.La giuria ha premiato la sua pulizia con un eccellente 8.066 nell’esecuzione. Il totale di 13.666 le ha permesso di scalare la vetta della classifica. Per la due volte Campionessa d’Europa nel concorso generale, si tratta di un segnale fondamentale. Questo successo arriva infatti dopo un periodo complesso, segnato da alcuni problemi fisici che ne avevano rallentato la preparazione.
Il podio e le avversarie
La gara è stata combattuta fino all’ultimo salto. Alle spalle dell’azzurra si è piazzata la francese Elena Colas, che ha ottenuto il punteggio di 13.433. Il gradino più basso del podio è andato alla cinese Zhuofan Tian. Quest’ultima ha presentato l’esercizio più difficile della giornata, con una nota di partenza mostruosa di 6.5. Tuttavia, una caduta ne ha compromesso il risultato finale, fermandola a 13.266.Per Manila Esposito, già bronzo olimpico a Parigi 2024 proprio in questa specialità, si tratta della seconda vittoria in carriera nel circuito di Coppa del Mondo. È un risultato che scaccia i dubbi emersi dopo le recenti prove in Serie A e al Trofeo di Jesolo, dove era apparsa ancora in fase di rodaggio.
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Le altre azzurre: Marano e Gava vicine all’impresa
L’Italia non ha brillato solo con la sua punta di diamante. Nella finale al corpo libero, le giovanissime July Marano e Benedetta Gava hanno mostrato tutto il loro talento. Entrambe si sono fermate a un passo dalle medaglie, occupando rispettivamente la quarta e la quinta posizione.July Marano ha chiuso con un solido 13.000, dimostrando una crescita costante nei grandi palcoscenici. Poco dietro, Benedetta Gava ha siglato un 12.866 di tutto rispetto. La gara al corpo libero è stata vinta nuovamente dalla francese Elena Colas (13.133), seguita a pari merito dalla canadese Lia-Monica Fontaine e dalla transalpina Maiana Prat (13.100).
Il bilancio della spedizione italiana
Il successo di Manila Esposito impreziosisce il bottino stagionale dell’Italia femminile in Coppa del Mondo. È la seconda vittoria azzurra in questo 2026, dopo l’acuto di Elisa Iorio alle parallele asimmetriche nella tappa di Cottbus. Questi risultati confermano la salute del movimento italiano, capace di primeggiare in diverse specialità.I risultati del settore maschileLa tappa croata ha offerto grande spettacolo anche tra gli uomini. Il britannico Harry Hepworth ha dominato il volteggio con un altissimo 14.616. Alle parallele pari, il colombiano Angel Barajas ha incantato il pubblico con un esercizio da 14.866. La prestazione più incredibile della giornata è arrivata però alla sbarra: il taiwanese Chia-Hung Tang ha volato altissimo, ottenendo uno stratosferico 15.233 che ha chiuso la competizione tra gli applausi.La ginnastica artistica italiana esce da Osijek con certezze rinnovate. Il recupero di Manila Esposito è ormai completato e la strada verso i prossimi appuntamenti internazionali appare in netta discesa. La regina della trave è tornata sul trono.