Vesuvio Pride 2026: l’onda arcobaleno arriva a Portici insieme ad Imma Battaglia
VESUVIO PRIDE 2026
13 aprile 2026
VESUVIO PRIDE 2026
Vesuvio Pride 2026: l’onda arcobaleno arriva a Portici insieme ad Imma Battaglia
Serena Uvale

Quest’anno sarà la città di Portici ad ospitare la settima edizione del Vesuvio Pride. La data prevista per la manifestazione è il 18 luglio e la testimonial d’eccezione sarà Imma Battaglia.

Il Vesuvio Pride aveva già mostrato la sua vocazione itinerante cominciando nel 2018 a Pompei, per poi spostarsi negli anni successivi a Sorrento, Torre Annunziata, Scafati, Torre del Greco e Castellammare di Stabia. La struttura del Vesuvio Pride è diversa rispetto a quella di altre manifestazioni a sostegno della comunità, in quanto si sviluppa in territori di provincia anziché capitali. Come ricorda anche Danilo Beniamino Di Leo, presidente dell’Associazione ETS Pride Vesuvio: «Spesso si pensa che i diritti e la libertà di espressione siano appannaggio delle grandi metropoli, ma è nei centri medi e piccoli che si gioca la vera partita del cambiamento culturale. Portare la nostra lotta nelle strade dove viviamo, lavoriamo e costruiamo legami ogni giorno è fondamentale. A Portici, il prossimo 18 luglio, ribadiremo che non esistono ‘periferie dei diritti’: ogni comune del nostro territorio deve essere uno spazio sicuro e accogliente per tutte e tutti».

Quest’anno sarà il turno di Portici che si prepara ad ospitare l’evento più colorato dell’anno con un’ospite speciale: Imma Battaglia, una figura di spicco per la comunità LGBTQIA+ che dopo essersi trasferita nella Capitale, è diventata membro del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, del quale attualmente è presidente. Nel 2000 ebbe un ruolo fondamentale per l’organizzazione del primo World Pride di Roma. Imma Battaglia è inoltre fondatrice di Gay Village e consigliera comunale a Roma.  Di Leo commenta così la partecipazione di Imma Battaglia: «Avere con noi Imma Battaglia a Portici, la sua città natale, è un orgoglio immenso, in questo momento storico di forte incertezza per i diritti civili, la sua presenza ci ricorda che la nostra storia ha radici profonde».