L’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli rafforza la rete dell’assistenza sanitaria campana con l’apertura di un nuovo reparto di Medicina di Emergenza e Urgenza e di una nuova UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica). Due strutture moderne, progettate per migliorare la gestione dei pazienti e rispondere a una domanda sanitaria in costante crescita.
Numeri che spiegano l’emergenza
Da gennaio a marzo sono stati 571 i pazienti che, dopo essersi rivolti ad altre strutture sanitarie, hanno scelto il Pronto Soccorso del Cardarelli; di questi, 345 provenivano da ospedali pubblici. Un dato che conferma il ruolo centrale della struttura napoletana, che registra ogni anno oltre 70mila accessi.
Colmato un vuoto organizzativo
Il nuovo reparto di Medicina di Urgenza rappresenta una novità assoluta per il Cardarelli, che finora non disponeva di una struttura dedicata nonostante l’elevato afflusso. Realizzato nel padiglione L, riqualificato dopo il sequestro del 2008, il reparto dispone di 16 posti letto più uno in isolamento e si pone in continuità con il Pronto Soccorso, accogliendo i pazienti con quadri clinici complessi.
UTIC e cardiologia più forti
Nuovi spazi anche per la terapia intensiva coronarica, con 8 posti letto organizzati in moduli singoli e monitorati da una consolle centrale. All’interno della cardiologia è stata inoltre attivata una terza sala di emodinamica, che consentirà di aumentare gli interventi programmati e rafforzare la risposta alle emergenze cardiologiche.
Investimenti e innovazione
Negli ultimi tre anni e mezzo l’ospedale ha ristrutturato 20 reparti e un intero padiglione, con interventi mirati a migliorare sia la qualità delle cure sia le condizioni di lavoro del personale. Il nuovo reparto di emergenza è stato realizzato con un investimento di circa un milione di euro.
«Il Cardarelli è un nodo fondamentale dell’assistenza sanitaria campana», sottolinea il direttore generale Antonio d’Amore, evidenziando il continuo afflusso di pazienti da tutta la regione. Le nuove strutture, spiega, permetteranno di garantire risposte più rapide ed efficaci, migliorando al tempo stesso la qualità dell’assistenza e la dignità delle cure.

