“Guida ResponsabilMente” un’altra tappa nei licei della provincia
CITTA' METROPOLITANA DI NAPOLI
14 aprile 2026
CITTA' METROPOLITANA DI NAPOLI
“Guida ResponsabilMente” un’altra tappa nei licei della provincia
Gli studenti hanno sperimentato la guida in stato di ebbrezza con particolari visori durante l’incontro organizzato dalla Città Metropolitana di Napoli per promuovere la cultura della sicurezza stradale
Angela Conte

Stavolta ha fatto tappa liceo Emilio Segrè di Mugnano di Napoli, la serie di seminari promossi dalla Città Metropolitana di Napoli per il progetto “Guida ResponsabilMente”. In questa occasione, i ragazzi hanno potuto sperimentare cosa si vede quando ci si pone alla guida in stato di ebrezza, grazie a particolari visori messi a disposizione dall’Asl Napoli 2 Nord.

Sollecitati dalle psicoterapeute Rosaria Colella e Margherita Crispino, i ragazzi hanno raccontato cosa hanno provato dopo aver indossato i visori: «Non avevo percezione delle strada»; «Caspita, è davvero difficile guidare ubriachi»; «Ora capisco cosa significa guidare dopo aver bevuto solo due bicchieri di birra»; «Mi rendo conto che così davvero metto a rischio la mia vita e anche quella degli altri» testimoniano i ragazzi, dimostrando grande coinvolgimento nell’esperienza.

Molti di loro stanno studiando per prendere la patente di guida, altri hanno già il patentino per lo scooter e, grazie alla presenza all’incontro di Enza de Gaetano, titolare di una scuola guida aderente alla sigla CONFARCA, i ragazzi hanno potuto capire quanto sia facile perdere i punti della patente e rischiare di dover fare l’esame di revisione.

«È importante per i giovani entrare in contatto con esperti del settore per apprendere comportamenti di guida responsabile ed è importante farlo a scuola, presidio educativo per eccellenza» spiega la dirigente scolastica Raffaellina Varriale.

Gli ospiti

Nell’auditorium “Luigi ed Enrico Amatore”, rispettivamente marito e figlio della dirigente scolastica tragicamente morti in un incidente di volo, i ragazzi ascoltano anche l’intervento di Filomena Mauriello e Francesco Galante, docenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, che snocciolano numeri inesorabili: gli incidenti stradali restano la prima causa di morte nei giovani tra 15 e 29 anni.

La giornata è terminata con la testimonianza di due ragazzi della Fondazione “Domenico Cirillo” che hanno raccontato il dolore della perdita del loro amico, un ragazzo di soli 17 anni investito nel 2025 mentre attraversava la strada sul lungomare di Napoli.

Le tappe successive

Il progetto “Guida ResponsabilMente” proseguirà nelle prossime settimane con tappe in altri istituti della provincia di Napoli: il 28 aprile al liceo Labriola di Napoli e all’istituto Moscati di Sant’Antimo, e infine il 5 maggio all’istituto Morano di Caivano.