Un grido d’allarme che stride con i successi sportivi, un paradosso tutto gialloblè. Nonostante una squadra che vola in Serie B, il futuro societario della Juve Stabia è appeso a un filo. Gli amministratori giudiziari, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, hanno rotto il silenzio dipingendo un quadro drammatico nei rapporti con la proprietà, puntando il dito contro il socio di maggioranza, Solmate.
Il club “ostaggio” del socio
“La Juve Stabia è stata lasciata sola dal socio Solmate,” esordiscono Ferrara e Scarpa senza giri di parole. “Viviamo un momento delicato. Nonostante i risultati straordinari sul campo, la proprietà non ha mai garantito supporto all’amministrazione giudiziaria. Siamo di fronte a un comportamento che definiamo immorale: Solmate non copre i fabbisogni economici ma, allo stesso tempo, non palesa le proprie intenzioni, tenendo di fatto il club in ostaggio.” La situazione è arrivata a un punto di rottura in vista della prossima scadenza federale del 16 aprile. Gli amministratori hanno confermato che il socio non verserà quanto dovuto, costringendo la gestione a una corsa contro il tempo per garantire la sopravvivenza del titolo sportivo.
Conti sani, ma manca la liquidità
Il paradosso sottolineato dai due professionisti riguarda lo stato di salute del bilancio: “La Juve Stabia è una delle società più sane della Serie B sotto il profilo contabile. Non ci sono stipendi arretrati,” chiariscono. Tuttavia, senza l’immissione di capitale da parte del socio, la gestione operativa diventa impossibile. “Abbandonare la categoria in questo modo sarebbe assurdo. Siamo stati abbandonati da gennaio; la scadenza di febbraio è stata salvata solo grazie all’ex presidente Andrea Langella e all’intervento dello sponsor Guerri.
L’appello alla città e il “No” ai faccendieri
Ferrara e Scarpa hanno rivolto un appello accorato alla piazza e all’imprenditoria locale: “Castellammare deve unire le forze. Noi stiamo andando oltre i nostri compiti per sensibilizzare chiunque abbia intenzione di sottoporre un progetto di sopravvivenza serio.”Sulla possibilità di una cessione, la linea è di estrema vigilanza: “Sappiamo che Solmate sarebbe disposta a cedere il club a zero dopo aver tentato una speculazione. La nostra priorità è salvare la gestione ed evitare che la società finisca nelle mani di faccendieri o bancarottieri.
I ringraziamenti
In un clima di incertezza, restano i ringraziamenti per chi sta tenendo in piedi la “baracca”. Gli amministratori hanno citato la Direzione Nazionale Antimafia, la dottoressa Teresa Areniello (Tribunale di Napoli) e le forze dell’ordine. Un plauso speciale è andato al lato sportivo: “Grazie al DS Matteo Lovisa, al mister e ai calciatori che, con un budget ridotto, stanno facendo miracoli. E grazie a Filippo Polcino, che sta lavorando solo per amore della maglia.” La sfida ora si sposta fuori dal campo: la Juve Stabia cerca un nuovo inizio per non veder svanire il sogno della Serie B tra le carte bollate e il disimpegno della proprietà.

