Poggioreale, Antonio Conte incontra i detenuti: dialogo e sport per ripartire
NUOVE OPPORTUNITÀ
14 aprile 2026
NUOVE OPPORTUNITÀ
Poggioreale, Antonio Conte incontra i detenuti: dialogo e sport per ripartire
Domani l’allenatore del Napoli protagonista di «Pensieri di Libertà»: lo sport come occasione di crescita e riscatto.
Rita Inflorato

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, entrerà nella casa circondariale di Poggioreale. Parlerà con i detenuti, li ascolterà e porterà la sua esperienza.

L’appuntamento è fissato per il 15 aprile, alle ore 15 e fa parte di «Pensieri di Libertà». Un ciclo di incontri pensato per creare dialogo e aprire spazi di riflessione anche in un luogo difficile.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Coinvolge docenti, studenti e figure della società civile.

L’obiettivo

Il progetto punta a qualcosa di più di semplici incontri: vuole offrire strumenti, stimolare consapevolezza e rimettere al centro la persona.

Il direttore del Dipartimento, Raffaele Picaro, lo spiega così:«Il ciclo di seminari nasce per offrire ai detenuti uno spazio di dialogo e approfondimento. La conoscenza non deve restare astratta. Deve diventare uno strumento reale di crescita personale e sociale».

Ogni incontro affronta temi diversi. Dall’arte alla scienza. Dalla filosofia allo sport. Tutto è pensato per creare confronto. Quello con Conte è uno dei momenti centrali e il focus sarà sullo sport, sul suo valore educativo e sulla  capacità di incidere nei percorsi individuali.

Non solo competizione, ma regole e disciplina.

«Lo sport può diventare uno strumento di promozione sociale. Anche in contesti complessi».

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali. Interverranno la direttrice del carcere, Giulia Russo, e lo stesso Picaro. L’introduzione sarà affidata al professore Giuliano Balbi.

Il progetto si sviluppa in più tappe. Cinque incontri in totale. Un percorso pensato per accompagnare i partecipanti nel tempo. Per riflettere sul rapporto tra individuo, società e responsabilità.

«Pensieri di Libertà» rientra nelle attività di Terza Missione dell’ateneo. È un esempio concreto di collaborazione tra università e sistema penitenziario.

Il carcere non solo come luogo di pena, ma come spazio di ricostruzione.

Un luogo dove ricominciare,  attraverso il confronto, ma anche attraverso lo sport.