Rastrelli, FdI: “Commissione d’accesso, fare chiarezza a Stabia e Torre”
GLI 007 ANTIMAFIA
14 aprile 2026
GLI 007 ANTIMAFIA
Rastrelli, FdI: “Commissione d’accesso, fare chiarezza a Stabia e Torre”
Le parole del componente della commissione parlamentare antimafia
Fabio Somma

I casi trattati dalla commissione d’accesso arrivano in Parlamento. “La Commissione parlamentare antimafia, nei tre anni di legislatura, ha già dato ampia prova del suo rigore nello svolgimento delle attività istituzionali, senza alcuna remora a prescindere da chi fosse oggetto delle indagini”. Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della commissione bicamerale Antimafia.

I casi in esame.

“In questo senso – continua – la sollecitazione da parte del presidente del Consiglio ad approfondire ogni rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nell’attività dei partiti politici, nessuno escluso, è stata condivisa in sede di ufficio di Presidenza, e costituisce un ulteriore riconoscimento della autorevolezza assunta dalla Commissione presieduta dalla Presidente Colosimo”.

 

Le commissioni d’accesso.

“Nella responsabilità di parlamentare del territorio – spiega Rastrelli -, ho poi reiterato la richiesta di accendere un focus specifico sul perdurare di talune situazioni di collusioni ed infiltrazioni mafiose nel territorio campano. Con particolare riferimento a criticità riscontrate in amministrazioni comunali recentemente rinnovate, ed in passato già raggiunte da provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni mafiose”.

La questione Torre Annunziata.

“Oltre ad un approfondimento sui contenuti del provvedimento di scioglimento del Comune di Caserta, – afferma il segretario della commissione Antimafia -il primo focus richiesto è relativo al Comune di Torre Annunziata dove il Prefetto di Napoli ha già nominato la Commissione di indagine per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, con specifico riferimento a presunte anomalie nella gestione e nell’assegnazione dei beni confiscati”.

La vicenda Castellammare.

“La seconda richiesta formalizzata – aggiunge. è di verificare gli elementi di allarme presso il Comune di Castellammare di Stabia, ove persino autorevoli appartenenti a forze politiche che sostengono la giunta comunale – come l’onorevole Ruotolo – hanno lamentato l’assenza di argini al proliferare delle infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione”.

Rastrelli, FdI: “Commissione d’accesso, fare chiarezza a Stabia e Torre”

Sorrento e Torre Annunziata, indagini chiuse: rischio scioglimento

Due città ancora in bilico, due Comuni a rischio scioglimento. Due realtà che stanno facendo i conti con il lavoro…

Il ciclone Sorrento. 

“La terza richiesta – prosegue Rastrelli – è di attenzionare le dinamiche relative al Comune di Sorrento, anche alla luce delle recenti, numerose richieste di misure cautelari a carico di dirigenti comunali, funzionari, professionisti ed imprenditori, per torbide vicende legate alla amministrazione della città”. “Non può più essere consentita alcuna recidiva di zone d’ombra, in cui la politica territoriale si riduca ad affarismo e clientela, e che consenta al dominio camorristico di imporsi più agevolmente nelle amministrazioni pubbliche”, conclude Rastrelli.

Le altre attività.

“In sede di programmazione dei lavori – prosegue l’esponente del partito di Giorgia Meloni -, abbiamo quindi condiviso l’urgenza della calendarizzazione delle audizioni in merito alla vicenda legata al clan Senese. Peraltro già da tempo all’attenzione della Commissione, che consentano di lumeggiare tutti gli aspetti della vicenda. A partire dalla audizione del procuratore incaricato delle indagini”. “Del pari – conclude – in questo contesto risulta di estremo interesse per la Commissione comprendere come informazioni riservate, siano immediatamente divenute di dominio pubblico. Come Commissione abbiamo già segnalato il rischio di un singolare giornalismo che utilizza e diviene cassa di risonanza di materiale illecitamente acquisito, e che quindi, più che fare informazione, sollecita ed orienta il materiale da pubblicare per fini evidentemente politici, degradando talvolta il proprio ruolo a fattore di distorsione del dibattito pubblico”.