Sant’Antonio Abate si prepara a entrare nel Guinness World Records con un’iniziativa che unisce tradizione, solidarietà e partecipazione collettiva. Il 29 e 30 giugno 2026, Piazza della Libertà diventerà il cuore pulsante di una sfida ambiziosa: superare il record mondiale per il maggior numero di pizze preparate in un tempo limitato, con l’obiettivo di oltrepassare quota 10mila in sole 12 ore.
L’iniziativa
A promuovere l’iniziativa è la GPN – Associazione Napoletana Pizza & Food, che insieme all’amministrazione comunale ha costruito un progetto che va ben oltre il primato. L’evento, infatti, nasce con una forte finalità benefica: le pizze realizzate saranno distribuite a ospedali, associazioni ed enti del terzo settore di tutta la Campania, raggiungendo famiglie, pazienti e persone in difficoltà. Saranno oltre 50 i pizzaioli coinvolti, provenienti da diverse parti del mondo, che lavoreranno senza sosta sotto l’occhio attento della giuria ufficiale di Londra. Accanto a loro, una fitta rete di volontari si occuperà della distribuzione, dando vita a una vera e propria catena di solidarietà che partirà dal cuore della città abatese per estendersi su tutto il territorio regionale. L’iniziativa rappresenta anche un omaggio alla pizza, simbolo universale della cultura partenopea, che per l’occasione diventa veicolo di un messaggio più ampio: trasformare un’eccellenza gastronomica in uno strumento concreto di vicinanza e sostegno.
L’evento benefico
Determinante il lavoro sinergico tra istituzioni e organizzatori, che hanno scelto Sant’Antonio Abate come punto di partenza di questo progetto. L’obiettivo non è solo entrare nel Guinness, ma costruire un momento di condivisione capace di lasciare un segno duraturo nella comunità. «Non vogliamo essere soltanto la sede di un record – ha dichiarato la sindaca Ilaria Abagnale – ma la casa di una comunità che si unisce per un obiettivo più grande. Questa iniziativa dimostra che, quando si lavora insieme per il bene comune, possiamo trasformare anche un gesto semplice come fare una pizza in un messaggio di speranza e solidarietà». Un ruolo centrale sarà svolto proprio dalla rete di associazioni coinvolte, che garantiranno la consegna capillare delle pizze, rendendo concreto l’impatto sociale dell’evento.
Le finalità
Non solo numeri, dunque, ma storie, volti e bisogni reali che troveranno risposta grazie all’impegno condiviso di volontari, professionisti e cittadini. Fondamentale sarà anche il contributo delle realtà locali e delle aziende che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. L’appuntamento di fine giugno si candida così a diventare un momento simbolico per l’intero territorio: un’occasione per valorizzare le eccellenze locali, rafforzare il senso di comunità e dimostrare come anche una sfida da record possa trasformarsi in un grande gesto collettivo di solidarietà. Sant’Antonio Abate si prepara, dunque, a fare la storia, mettendo al centro non solo il primato, ma soprattutto il cuore.

