Torre Annunziata. Commercio in crisi, il Comune: «Critiche strumentali»
Economia in crisi
14 aprile 2026
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Torre Annunziata. Commercio in crisi, il Comune: «Critiche strumentali»
Dopo le dichiarazioni del vicepresidente Acta Francesco Mortoro sul commercio in difficoltà, arriva la posizione dell’amministrazione.
Antonio Di Martino

Alle accuse dei commercianti risponde il capogruppo Pd Fabio Giorgio, che respinge gli addebiti al Comune. Dopo le dichiarazioni del vicepresidente Acta Francesco Mortoro sul commercio in difficoltà, arriva la posizione dell’amministrazione. Un comunicato duro, a firma del consigliere dem.

 

La replica del Comune di Torre Annunziata

Il consigliere dem definisce le critiche «strumentali e con una chiara finalità politica», sottolineando anche «il coinvolgimento diretto di esponenti associativi in movimenti politici». Una presa di posizione netta, con cui si respingono le accuse rivolte all’amministrazione di Torre Annunziata.

 

Giorgio rivendica il metodo adottato dal Comune. «L’amministrazione comunale ha sempre garantito apertura e confronto: tutte le associazioni di categoria, inclusa Acta, sono state regolarmente invitate ai tavoli di lavoro». Viene quindi negata l’assenza di dialogo tra istituzioni e operatori economici.

 

Non manca una riflessione sulla rappresentanza. «Dispiace constatare che, troppo spesso, le stesse posizioni espresse pubblicamente vengano poi contestate dagli stessi associati», osserva, parlando di una rappresentatività «parziale e non pienamente consolidata».

 

Il nodo centrale resta la crisi del commercio. Secondo il capogruppo Pd, il problema va oltre Torre Annunziata. «Il commercio sta attraversando una trasformazione profonda che riguarda l’intero Paese», spiega. Cambiano consumi, modalità di acquisto e modelli distributivi.

 

Attribuire tutto all’amministrazione locale, aggiunge, significa «non voler affrontare il problema nella sua reale complessità». Da qui il richiamo al ruolo del Comune. «Il compito è di accompagnamento e supporto, non sostitutivo», precisa Giorgio. Le politiche pubbliche possono creare condizioni favorevoli, ma non colmare limiti strutturali. «Serve capacità di innovazione e adattamento».

 

In chiusura, il capogruppo Pd ribadisce la disponibilità al confronto. «Serve uno sforzo condiviso, serio e moderno, che guardi al futuro». L’amministrazione di Torre Annunziata si dice pronta al dialogo, ma respinge «narrazioni distorte».