Torre Annunziata, Lido Azzurro: possibile ricorso al Consiglio di Stato
Il caso
14 aprile 2026
Il caso
Torre Annunziata, Lido Azzurro: possibile ricorso al Consiglio di Stato
La prossima mossa della società potrebbe essere rappresentata da un ricorso al Consiglio di Stato
Antonio Di Martino

Il Lido Azzurro potrebbe restare aperto nonostante la sentenza del Tar. A Torre Annunziata, l’ultima parola potrebbe spettare al Consiglio di Stato, chiamato eventualmente a esprimersi su una vicenda che continua a evolversi.

 

Dopo la pronuncia del Tar della Campania, che ha confermato la decadenza della concessione, il Comune ha immediatamente tracciato la propria linea operativa. L’Ente ha infatti annunciato la gestione pubblica dell’area, con l’obiettivo di garantire la piena fruibilità del litorale già per la prossima stagione estiva.

 

Una decisione che punta a evitare interruzioni e a assicurare servizi adeguati. Tuttavia, il quadro potrebbe mutare nel breve periodo. Al momento, la proprietà del Lido Azzurro non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Un silenzio che non esclude interventi nei prossimi giorni.

 

Torre Annunziata, Lido Azzurro: il possibile scenario davanti al Consiglio di Stato

 

La prossima mossa potrebbe essere rappresentata da un ricorso al Consiglio di Stato. Un passaggio che riaprirebbe il confronto sul piano giudiziario e rimetterebbe al centro la questione della concessione. In caso di impugnazione, i giudici amministrativi potrebbero valutare una sospensiva della revoca, un provvedimento cautelare che avrebbe effetti immediati sull’assetto attuale.

 

Un’eventuale sospensione consentirebbe alla società Villa Savoia di mantenere la disponibilità dell’area. Questo, aprirebbe alla possibilità di una gestione privata anche per la stagione estiva. Uno scenario che, se confermato, inciderebbe direttamente sulle scelte già annunciate dal Comune. In quel caso, l’Ente dovrebbe nuovamente modificare la gestione prevista per il litorale.

 

Per Torre Annunziata, il destino del Lido Azzurro si gioca ora su un equilibrio delicato. Tra decisioni amministrative e sviluppi giudiziari, la partita è ancora aperta e potrebbe trovare un nuovo capitolo nelle aule del Consiglio di Stato.